Data ultima modifica: 5 Settembre 2021

“Quello che è certo è che la Lega in questo governo ci rimane, perché io di lasciare l’Italia a Pd e Cinquestelle per avere un paese ricco di tasse, di sbarchi e di problemi non lo voglio”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini a margine del suo intervento a Cernobbio. “Un governo senza Lega significherebbe avere all’ordine del giorno lo Ius soli, la legge elettorale proporzionale, il ddl Zan e altre amenità. La Lega rimane a vigilare per cercare di rendere questo Paese libero, moderno, efficiente e anche ricco”, ha poi aggiunto sottolineando di augurarsi che questo esecutivo duri fino alla fine: “Poi non so cosa faranno i Cinquestelle, non so se Draghi vuole candidarsi alla presidenza della Repubblica io non lo tiro per la giacchetta”. “Il confronto con Draghi è settimanale, più volte a settimana, ci confrontiamo e calibriamo e abbiamo sempre trovato la sintesi, la Lega è leale al governo ma ci sono alcuni punti che non contrattili: l’obbligo vaccinale tout court per tutta la popolazione italiana non siamo e non saremo mai d’accordo”, ribadisce.  “Oggi riconfermerò il fatto che ho l’onore di mettere la mia prima firma su una proposta di legge finanziaria per eliminare il reddito di cittadinanza, sono 8 miliardi di euro mal spesi che devo tornare nel settore produttivo per creare lavoro vero e non assistenza”, ha affermato ancora.  “Sono assolutamente d’accordo: la fuga vergognosa, ingloriosa degli alleati americani dall’Afghanistan impone all’Europa una politica estera comune, una politica di difesa comune, sarebbe assolutamente utile e necessaria oggi più che mai”, ha detto ancora Salvini.
 

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