Data ultima modifica: 31 Gennaio 2022

(Adnkronos) – Due collanine con dei ciondoli a forma di foglie di marijuana e la prima polemica politica del festival di Sanremo è servita. Ci ha pensato Ornella Muti a porgere su un vassoio d’argento, sui social, lo spunto per far gridare allo scandalo gli antiproibizionisti. Con una foto postata sul profilo Instagram, dove l’attrice, che è la coconduttrice scelta da Amadeus per la prima serata del festival, appare in bigodini in una pausa delle prove al Teatro Ariston con accanto la figlia Naike Rivelli. Entrambe indossano una collanina con le foglie di ‘erba’ messe volutamente in evidenza.  E se ne accorgono subito i deputati di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, commissario di Vigilanza Rai, e Maria Teresa Bellucci, capogruppo in commissione Affari Sociali. “Riconosciamo in Ornella Muti un’autorevole artista e grande icona del cinema italiano ma riteniamo improprio il sostegno alla liberalizzazione della cannabis espresso in un post da parte della co-conduttrice di Sanremo”, affermano i due parlamentari. “Non vorremmo che il Festival di Sanremo possa diventare il megafono delle posizioni del fronte della cannabis libera e del referendum”, aggiungono. “Tanto più di fronte ai recenti fatti di cronaca che vedono coinvolta la sorella di Ornella Muti, Claudia, in una maxiretata per smercio di sostanze stupefacenti. Manteniamo certo un atteggiamento garantista ma la riteniamo un’esternazione impropria. Ricordiamo che l’uso della cannabis in Italia è illegale, se non per uso terapeutico”, concludono.  

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