Data ultima modifica: 13 Dicembre 2021

“Non ci sarà più Tim ma per sponsorizzare Sanremo 2022 c’è la fila”. Così una fonte vicina all’organizzazione del Festival sintetizza all’Adnkronos il clima di ottimismo sulla raccolta pubblicitaria della kermesse, che negli ultimi anni ha sempre fatto segnare un bilancio largamente positivo tra costi e ricavi dell’evento di punta della programmazione Rai. Dopo la rinuncia di Tim, anticipata oggi dal ‘Messaggero’ (insieme all’ipotesi che come sponsor potrebbe tornare Wind, magari con i buoni auspici del testimonial Fiorello), dunque nessuna preoccupazione.
 
“Gli spazi pubblicitari legati a Sanremo sono sempre richiestissimi, non c’è nessuna preoccupazione”, aggiunge la fonte. Solo la fine di un matrimonio con la compagnia telefonica che è stata sponsor negli ultimi 5 anni, 4 de quali da sponsor unico, e che nelle ultime settimane ha visto importanti cambiamenti nel top management. 
L’assenza di Tim avrebbe creato anzi un certo fermento tra le aziende dello stesso settore che in questi anni non avevano potuto accedere alla vetrina festival, proprio per il ruolo di sponsor unico della società italiana di telefonia e telecomunicazioni. E a Rai Pubblicità l’atmosfera sarebbe assolutamente tranquilla e fiduciosa.  D’altronde, nel febbraio scorso, il fatturato pubblicitario del festival si è chiuso a 38 milioni di euro, uno in più dell’anno precedente, e, a fronte di costi per circa 16 milioni di euro, ha portato nelle casse Rai oltre 20 milioni di attivo.  

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