Data ultima modifica: 23 Luglio 2020

Vengono coperti con tappeti turchesi i mosaici di epoca bizantina che si trovano sui pavimenti di Santa Sofia, dove domani si terrà la prima preghiera islamica dalla sua conversione in moschea. Un migliaio le persone attese, mentre i tecnici stanno monitorando i sistemi audio per verificare che i versetti del Corano recitati dall’imam possano raggiungere tutti i fedeli che saranno presenti dentro e fuori l’edificio. Coperto anche il mosaico della Vergine Maria con il Bambino tra le braccia, mentre da quanto emerge da alcune immagini diffuse sui social pare che sia stato abbandonato il progetto iniziale di coprire con tende tutti i mosaici presenti. L’accesso alla moschea sarà consentito a partire dalle 10, ma la preghiera è prevista per le 13 ora locale. Le autorità turche hanno intanto nominato tre imam per Santa Sofia, compreso un professore di studi religiosi. Lo ha annunciato il responsabile della Diyanet, la direzione per gli Affari religiosi della Turchia, Ali Erbas, spiegando che saranno tre gli imam che guideranno la preghiera. Si tratta di Mehmet Boynukalin, professore di diritto islamico all’Università di Marmara a Istanbul, e di Ferruh Mustuer e Bunjamin Topcuoglu, due imam provenienti da altrettante moschee della città sul Bosforo. Erbas ha anche nominato cinque muezzin, ovvero le persone incaricate alla chiamata alla preghiera per Santa Sofia, compresi due provenienti dalla famosa Moschea blu di Istanbul. Sono invece 17mila gli uomini schierati per garantire la sicurezza durante la preghiera inaugurale.  

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