Data ultima modifica: 13 Luglio 2020

Santa Sofia, con la contestata riconversione da museo a moschea, è stata tra i temi del colloquio telefonico tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan. Lo rende noto il Cremlino. Putin “ha richiamato l’attenzione di Erdogan sulla significativa” reazione dell’opinione pubblica in Russia alla decisione di “cambiare lo status quo” di Santa Sofia a Istanbul, si legge nella nota diffusa dopo il colloquio incentrato sulla situazione in Libia e Siria. Erdogan, aggiunge il comunicato, ha ribadito l’impegno a garantire a tutti l’accesso a uno dei monumenti simbolo della città sul Bosforo. Stamani il vice ministro degli Esteri russo, Sergey Vershinin, aveva definito una “questione interna” alla Turchia la riconversione di Santa Sofia. Nei giorni precedenti la decisione formale sulla riconversione di Santa Sofia, la Chiesa ortodossa russa si era scagliata contro la proposta di Erdogan, definendola “una inaccettabile violazione della libertà religiosa”. Poi venerdì scorso ha espresso “rammarico” per il via libera del Consiglio di Stato turco. “Le preoccupazioni di milioni di cristiani non sono state ascoltate – commentava il portavoce della Chiesa russa, Vladimir Legoida, citato dall’Interfax – La decisione di oggi dimostra che tutti gli appelli sulla necessità di procedere con estrema delicatezza sulla questione sono stati ignorati”.  

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