Data ultima modifica: 31 Gennaio 2021

Sardegna ancora zona arancione da domani, ma il Tar ha bisogno di ulteriori elementi per decidere sul ricorso della Regione contro l’ordinanza del ministro Roberto Speranza che ha confermato il passaggio dell’isola in arancione. Per questo “ordina al ministero della Salute di fornire i chiarimenti richiesti e gli atti relativi entro le ore 15 di lunedì 1 febbraio”. Così si sono pronunciati, d’urgenza, i giudici, che scrivono come la Regione Sardegna abbia “suffragato le sue affermazioni con dati numerici e tabelle depositate in giudizio ed ha insistito sulla circostanza che l’inserimento della Regione (precedentemente sempre in zona gialla) in zona arancione, con l’ordinanza del 21 gennaio, era stato determinato dall’improvviso cambiamento della normativa di riferimento che non aveva reso possibile rappresentare che la situazione regionale non solo non era ascrivibile allo scenario di rischio individuato ma soprattutto che già dal giorno successivo, come poi concretamente avvenuto, sarebbero stati attivati trenta nuovi posti di terapia intensiva, con ciò escludendo ogni rischio di sovraccarico del sistema assistenziale.  Il Tar chiede chiarimenti sulle ragioni che hanno determinato la permanenza della Regione Sardegna per un’altra settimana in zona arancione, anche nel confronto con i dati riguardanti le altre Regioni, sui criteri automatici, o con margini di discrezionalità, seguiti per l’assegnazione alle Regioni di una colorazione, anche in sede di aggiornamento (come quello che è stato fatto il 29 gennaio), nonché sulla valutazione (automatica o discrezionale) sul numero dei giorni minimi di valutazione favorevole necessari per il passaggio in una colorazione meno restrittiva, sulle valutazioni eventualmente fatte sui dati trasmessi dalla Regione Sardegna ai fini di ottenere il reinserimento in zona gialla, anche con riferimento all’attivazione dei nuovi posti di terapia intensiva. 

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