Data ultima modifica: 15 Marzo 2021

La Sardegna in zona bianca proroga le sue misure ‘più favorevoli’: un’ordinanza del governatore Christian Solinas ha confermato l’apertura dei ristoranti fino alle 23 e di bar e pub fino alle 21, così come il coprifuoco dalle 23.30 fino alle 5 del mattino.  “In relazione all’andamento degli indicatori epidemiologici valutati a seguito di tali riaperture, con successive specifiche ordinanze – d’intesa con il tavolo tecnico istituzionale composto dai rappresentanti del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore della Sanità e della Regione Sardegna – potranno essere riaperte, con le necessarie prescrizioni, le seguenti attività: – Palestre, scuole di danza (senza contatto), piscine; – Centri commerciali nelle giornate di sabato e domenica; – Musei e luoghi della cultura nelle giornate di sabato e domenica”, si legge nel provvedimento, valido in tutta la regione, fatti salvi i Comuni sottoposti dai sindaci a misure più restrittive. Arriva però anche il secondo Comune sardo in ‘rosso’ dopo La Maddalena, dove le misure più restrittive sono attive fino al 20 marzo. A Sindia, in provincia di Nuoro, il sindaco Luigi Demetrio Daga ha disposto con ordinanza la zona rossa a partire dalle 7 di domani, martedì 16, fino al 30 marzo. L’ordinanza prevede che siano chiuse le scuole, anche materne, e tutti i pubblici esercizi, salvaguardando la possibilità della consegna a domicilio per bar, pizzerie, ristoranti e agriturismi. Possono restare aperti tabaccai, giornalai, farmacia e negozi di generi alimentari, mentre sono chiusi i servizi alla persona. Vietato ogni spostamento da e per il comune, “salvo che per comprovate e motivate esigenze lavorative, ivi comprese le attività di studio, situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”.
 

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