Data ultima modifica: 29 Luglio 2020

“Dall’8 settembre avvio delle consegne dei banchi”. Questo l’annuncio del commissario straordinario all’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, in audizione in Commissione Cultura sull’avvio dell’anno scolastico 2020/21 e sulle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica nelle scuole. “Il 5 agosto è il termine per la presentazione delle offerte, il 12 agosto è il termine per sottoscrizione dei contratti, l’8 settembre è il termine per l’avvio delle consegne dei banchi prolungabile al massimo fino al 12 settembre considerando che il 14 inizia l’anno scolastico”, ha spiegato il commissario che poi, ripercorrendo la tempistica a sua disposizione, ha ricordato che ”il 22 giugno il Cts ci dice che sono necessari i banchi monoposto per garantire un layout adeguato alla sicurezza, il 30 giugno il ministro scrive al commissario chiedendo di provvedere alla ricerca di queste importanti attrezzature. Il commissario viene messo nella condizione di operare il 16 luglio, grazie alla pubblicazione del decreto semplificazioni in gazzetta ufficiale, il 20 luglio bandisce la gara che è attualmente in corso”. “Il fabbisogno che è richiesto al mercato è un fabbisogno straordinario” e ”sappiamo che la produzione nazionale dichiara di non avere la capacità di soddisfare interamente il fabbisogno a base della gara, fabbisogno che deriva dalle richieste degli edifici scolastici”, ha sottolineato quindi il commissario. “Invieremo 11 milioni di mascherine chirurgiche al giorno in tutte le scuole: verrano destinate agli oltre 40mila plessi scolastici distribuiti sul territorio per il personale docente e non docente e agli studenti per la quota di permanenza nell’edificio scolastico”, ha aggiunto il commissario straordinario. “Ieri – ha spiegato Arcuri – si è conclusa una gara accelerata per la fornitura di test sierologici rapidi per eseguire la campagna di screening chiesta dal Cts. I test verranno somministrati dai medici di famiglia e dalle asl su tutto il territorio al personale docente e non e serviranno a dimostrare la loro situazione sanitaria e la loro compatibilità con la presenza nelle scuole a partire dall’inizio dell’anno scolastico”.  “Chi dovesse risultare positivo al test sierologico sarà sottoposto al tampone e nel caso di positività non potrà essere presente a scuola per il periodo in cui sarà affetto dal virus”, ha sottolineato, aggiungendo: “Stiamo pianificando un’indagine campionaria ricorrente nel corso dell’anno scolastico sia per il personale docente e non docente sia per gli studenti che avrà a che fare con i test molecolari”.  

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