Data ultima modifica: 9 Settembre 2020

“Aspettiamo fino a ottobre e avremo banchi nuovi in tutte le classi”. E’ la promessa del premier Giuseppe Conte alla Festa dell’Unità di Modena. Alle critiche il presidente del Consiglio risponde così: “A chi ci critica oggi dico: negli anni scorsi come mai non vi siete preoccupati della scuola?”. “Siamo concentrati su questo dossier a tempo pieno perché tutto funzioni al meglio”, ha poi proseguito il premier a proposito della riapertura degli istituti scolastici. “Abbiamo rastrellato in tutta Europa le produzioni possibili di banchi nuovi” e “confidiamo di completare” questa operazione. “In molte classi – ironizza Conte – c’erano i banchi di mio nonno…”.  MES – Sul Mes “il mio è un atteggiamento molto laico, stiamo elaborando i progetti, vediamo cosa serve alla sanità e poi valutiamo. Ora non diciamo sì o no”. Se sarà necessario ricorrere al fondo Salva Stati “lo valuteremo assieme e proporrò una soluzione al Parlamento. Esamineremo nel dibattito parlamentare, in massima trasparenza i regolamenti legati al Mes”.  RECOVERY FUND – “Sono d’accordo con Mattarella” sui “tempi rapidi” per il Recovery Plan. Il presidente del Consiglio ha sottolineato la necessità di “evitare la parcellizzazione” dei fondi del Recovery “in mille rivoli”: “Sarà un progetto di Paese”. E assicura: “Non siamo qui per accontentare qualche lobby ma i cittadini”. I tempi del Recovery “li decide la Commissione europea, che ha detto che entro il 15 ottobre vuole le linee strategiche”, ricorda il premier, il quale sottolinea: “I tempi non li decidiamo noi e non eravamo in ritardo”. Secondo Conte, dunque, “c’è tutto il tempo per discuterne con le forze politiche e sociali, i gruppi e le commissioni parlamentari”. QUARANTENA – “Se fosse possibile ridurre il tempo di quarantena da 14 a 7 giorni, potremmo diminuire i costi sociali ed economici” dice il premier, commentando l’orientamento di alcuni Paesi europei di ridurre i tempi per la quarantena.  PANDEMIA – “Nessuno sa quando usciremo” dall’emergenza Covid “ma l’Italia ha conservato il suo tessuto produttivo”. Sul Meridione, il premier osserva: “Il Sud sta soffrendo di più”, bisogna “creare le premesse per tenerlo in piedi e colmare il gap” col resto del Paese. “Vorrei non perdessimo di vista che queste elezioni intervengono in un momento della nostra storia che non si era mai verificato. Stiamo venendo fuori dalla fase più acuta di una pandemia, abbiamo ottenuto un Recovery Fund da 209 miliardi, il governo ha un obbligo morale di portare a casa questo piano di ricostruzione e realizzarlo. Ben vengano tutte le competizioni ma non perdiamo di vista che io ho questo obbligo di portare a casa questo risultato”. “Non verrà sprecato un solo euro”, scandisce il presidente del Consiglio. REGIONALI- “C’è un centrodestra unito, quindi presentarsi in modo sparpagliato significa affrontare le sfide elettorali in modo impari. Questo è stato il mio ragionamento” ha detto il premier sul tema dell’alleanza alle regionali tra le forze politiche che sostengono il suo esecutivo. “Rimpasto è termine un po’ vecchiotto, un po’ logoro” dice il premier, interpellato sull’ipotesi rimpasto dopo le regionali. PONTE MESSINA – Prima “concentriamoci sul miglioramento delle infrastrutture di Sicilia e Calabria”, dopodiché pensiamo a come collegare le due Regioni, eventualmente anche con un tunnel. “Ho voluto dire che se ci sono dei problemi sul ponte possiamo valutare il tunnel, qualsiasi soluzione. Ma – ha proseguito il presidente del Consiglio – quando arriveremo a quel punto dovremo essere pronti a collegare l’ultimo miglio. Non facciamo che il dibattito si concentri sull’ultimo miglio, facciamo tutto il resto”.  AUTOSTRADE – “Possiamo dire che con Autostrade avevamo un rapporto concessorio che si è trascinato in modo iniquo e squilibrato per lo Stato? Li abbiamo costretti a mettersi intorno a un tavolo. Abbiamo avuto un negoziato in cui se non fossimo stati testardi fino alla morte non avremmo portato a casa nulla”. “Il nuovo assetto – assicura Conte – garantirà efficienza e tariffe più basse”.  ALITALIA – “Quella di Alitalia è una situazione complessa. Avere un vettore di bandiera è importante, ha un valore aggiunto notevole… Bisogna preservare la possibilità di avere una compagnia italiana forte” ma “non vogliamo un carrozzone di Stato”. EX ILVA – “Faremo di Taranto un polo siderurgico verde” ha detto, parlando della questione ex Ilva. ROMA – “Dobbiamo pensare a uno Statuto anche normativo per la Capitale. Non possiamo trattare Roma come una città qualsiasi. Dobbiamo mettere Roma in condizione di migliorare tutte le sue performance. Nel Recovery Plan ci sarà un progetto significativo anche per Roma”.  ZINGARETTI – “Con Zingaretti ci sentiamo spesso” dice parlando del suo rapporto con il segretario del Pd. “Non ha mai avuto uno screzio, è una persona molto leale e schietta, non abbiamo mai avuto incomprensioni”.  DRAGHI – “Devo dire che sono stato spesso sollecitato a esprimermi su Draghi e si vuole pubblicamente creare una rivalità che non esiste. Ogni volta che ne ho parlato ho sempre detto quel che penso, sinceramente. E’ una persona di gran valore e in buona fede ho voluto aggiungere un elemento che credevo potesse attestare la grande considerazione che ne ho. Mi fermo qui, non aggiungo altro. Chi vuole interpretare in malafede il mio pensiero lo faccia”. SALVINI – “Se nei mesi del Covid mi è mancato Salvini? Non può mancare a nessuno, a chi lo ama e a chi ha idee diverse. Parla così tante volte che è difficile possa mancare…”.  LA CENA – Bagno di folla e selfie per il premier Giuseppe Conte al termine del suo intervento alla Festa dell’Unità di Modena. Tanti gli applausi e le urla di incitamento indirizzate al presidente del Consiglio dai simpatizzanti dem, che hanno seguito l’intervista rilasciata a Maria Latella nell’area palco e lo hanno accompagnato nel giro tra gli stand della kermesse. Conte si è poi intrattenuto a cena in una delle osterie locali: tra i presenti, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli. Per il premier una degustazione di pietanze tipiche dell’Emilia Romagna: lasagne, tortellini e tortelloni e Lambrusco.   

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