Data ultima modifica: 2 Febbraio 2022

(Adnkronos) – Approvato in Cdm il decreto con le nuove misure anti-covid per la scuola e sulla durata del green pass, ma la Lega non vota. “Pur condividendo le misure di apertura contenute nel decreto approvato oggi in Cdm, in coscienza non potevamo approvare la discriminazione tra bambini vaccinati e non vaccinati. I dati ci dicono, per fortuna, che i contagi scendono quotidianamente e nostro dovere è lavorare con determinazione alle questioni concrete per risolvere i problemi del Paese”. Così i ministri della Lega, Giancarlo Giorgetti, Massimo Garavaglia ed Erika Stefani dopo il via del Cdm libera al decreto. “Non c’è nessuna discriminazione. Credo che questa sia una parola sbagliata che nulla ha a che vedere con il decreto che abbiamo approvato oggi”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo a una domanda nella conferenza stampa post Cdm sulla posizione della Lega. Speranza ha quindi voluto ribadire come “i vaccini siano davvero lo strumento fondamentale che ci sta consentendo gradualmente di aprire una fase nuova. Noi lo diamo per scontato, ma” la vaccinazione “sta piegando finalmente la curva” epidemica “senza per questo aver dovuto fare scelte di limitazioni molto significative, come stanno facendo altri paesi in Europa”. “Quanto accaduto oggi in Cdm è un atto preoccupante che rischia di aumentare l’instabilità e creare nuova confusione nel Paese”. Così fonti del Nazareno dopo quanto accaduto in Cdm, con la Lega che non ha votato le nuove misure  “Noi siamo determinati a sostenere, col massimo dell’impegno e della responsabilità, l’operato del governo, che in questi giorni ha dimostrato di voler rilanciare subito la sua azione riformatrice, nel contrasto alla pandemia e nell’attuazione del Pnrr”, continuano le fonti, che aggiungono: “Salvini e la Lega hanno a più riprese affermato giustamente di avere a cuore il rafforzamento dell’esecutivo nell’interesse dell’Italia. Confidiamo, quindi, che quello di oggi sia solo un incidente di percorso e che da domani la maggioranza torni compattamente al fianco del presidente del Consiglio”. “Capisco le difficoltà, gli scrupoli e le perplessità”, ma la distinzione tra vaccinati e non, anche nelle scuole, va introdotta. Così, riferiscono fonti di governo all’Adnkronos, il premier Draghi avrebbe replicato al ministro Garavaglia, che in Cdm ha sollevato i dubbi della Lega sulle nuove misure varate dal governo. Il presidente del Consiglio, raccontano, sarebbe stato comprensivo ma anche tranchant, evitando che si riaprisse una discussione sulle norme già definite in cabina di regia. 

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