Data ultima modifica: 4 Giugno 2020

Con 305 sì, 221 no e 2 astensioni, la Camera ha concesso la fiducia al governo sul decreto legge scuola. Ora la seduta è sospesa e riprenderà alle 20 con l’esame degli ordini del giorno. Ancora non è stato stabilito quando si arriverà al voto finale e definitivo, comunque non prima di domani.  “Sulla scuola giochiamo una partita importante. Tutti, non solo il governo. Dalla didattica a distanza esperienze e competenze nuove ma per il nuovo anno obiettivo comune è tornare a scuola in sicurezza”. Lo ha detto, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte durante l’incontro a Palazzo Chigi sulla riaperture delle scuole a settembre. “L’obiettivo è portare tutti a scuola in presenza. Con particolare attenzione ai più piccoli che hanno sofferto maggiormente in questo periodo”. Quello per la scuola “sarà un piano su più livelli che seguirà l’andamento del rischio di contagio”, avrebbe detto dal canto suo la ministra della Scuola Lucia Azzolina nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi. La ministra, sempre a quanto si apprende, è intervenuta brevemente all’inizio dell’incontro e interverrà nuovamente dopo il giro di tavolo. “Per riaprire le scuole a settembre è urgente un provvedimento legislativo organico. La Scuola deve essere messa in condizione di garantire le consuete attività scolastiche in assoluta sicurezza per il personale e per gli alunni, attuando le prescrizioni del Cts”. Lo chiedono in un documento congiunto i segretari dei sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda in occasione del confronto con il premier Giuseppe Conte e la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. “Distanziamento e norme di prevenzione – aggiungono le organizzazioni – impongono un modello di Scuola totalmente nuovo nell’uso degli spazi e impongono un incremento delle dotazioni di organico”.  “Daremo tutto il supporto, tra pochi giorni concluderemo la mappatura sull’edilizia scolastica. La didattica a distanza è stata decisiva, ma rischia di lasciare indietro i più fragili. Si faccia di tutto per tornare in presenza. Serve certezza sulle risorse”, avrebbe detto, a quanto si apprende, il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, nel corso del vertice a Palazzo Chigi sulla scuola, in corso ormai da due ore.  

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