Data ultima modifica: 24 Maggio 2020

“Molti rappresentanti del m5s invocano il merito per contrastare le nostre proposte sulla scuola. E allora facciamo chiarezza su cosa sia per me il merito”. Lo scrive su Facebook Matteo Orfini, parlamentare del Partito Democratico, in un lungo post sul tema scuola. “È un merito di tanti insegnanti – prosegue – mandare da anni avanti la scuola italiana pur vivendo in una condizione di drammatica precarietà. È un demerito del governo proporre di esaminare 80.000 persone durante una pandemia. È un merito (del Pd, di Leu, di tante forze sociali e associative) aver proposto un percorso che tiene insieme la sicurezza sanitaria e una selezione basata su criteri più oggettivi e con un esame finale da svolgere a pandemia superata”.  “È grottesco e offensivo chiamare questa proposta ‘sanatoria’. Ora spetta al presidente Conte proporre una mediazione. Confido nella sua saggezza. Ma ovviamente – aggiunge Orfini – quella proposta la valuterò ‘nel merito’. Come tutti spero sia adeguata. Altrimenti in democrazia il Parlamento è sovrano. E ci sono due Camere quindi avremo ben due occasioni per discuterne: al Senato nei prossimi giorni e poi alla Camera dove, senza un accordo, ci sarà una discussione vera e approfondita”, conclude Orfini. Attacca invece il capogruppo del Pd in Senato Andrea Marcucci, in collegamento con la pagina Facebook del Pd della provincia di Pavia insieme al collega Alan Ferrari. “Il M5S – ha detto – ha provato a distorcere la nostra posizione. Il Pd non è a favore di una sanatoria, chiediamo semplicemente a tutti senso di responsabilità, a partire dalla Ministra Azzolina. L’obiettivo primario è garantire un ordinato avvio dell’anno scolastico. Per questo non serve un concorso con prove ‘a crocette’ da fare ad agosto, ma basta ricorrere al patrimonio del precariato. Il concorso possiamo farlo a conferma alla fine del prossimo anno scolastico”. 

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