Data ultima modifica: 4 Luglio 2020

In Italia “ci sono focolai sparsi, erano attesi: il virus circola ancora anche se molto meno. Ogni focolaio è una battaglia, più o meno impegnativa a seconda della grandezza: vinciamo le battaglie controllando i focolai e facendo sì che virus non si estenda altrove. Questo è quello che ci aspetta nei prossimi mesi, la nostra bravura sarà nel testare, tracciare e trattare” i casi di Covid-19. Lo afferma il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervistato a Sky Tg24.  “I nuovi lockdown – prosegue – saranno on demand su piccole aree, una Rsa, una microzona rossa, dobbiamo abituarci a questo. Ma ribadisco che l’evidenza clinica e la situazione che osserviamo oggi sono molto tranquillizzanti. Non dobbiamo avere paura di nuovi focolai. Ce ne saranno altri, l’importante è scoprirli e contenerli”.  Con il ministro della Salute Roberto Speranza, spiega ancora Sileri, “non c’è diversità di vedute” sulla situazione e la gestione del coronavirus in Italia. “Diciamo la stessa cosa: dobbiamo transitare dalla paura dei mille morti al giorno a una forma di convivenza con il virus e con una possibile malattia. Non significa abbandonare la cautela, dire liberi tutti o buttare la mascherina, ma guardare avanti e trasformare la paura in responsabilità e consapevolezza”. “Nessuno dice di fare un passo troppo in avanti. Il virus c’è, ma la verità è che circola meno grazie a quello che abbiamo fatto e continuiamo a farlo”, sottolinea Sileri.  

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]