Data ultima modifica: 3 ottobre 2013
INFORMATIVA SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE RISERVATA AI SOCI DI CIRCOLI PRIVATI  NON ADERENTI AD ENTI OD ORGANIZZAZIONI NAZIONALI AVENTI FINALITA’ ASSISTENZIALI:
 
L’art 3 del D.P.R. 4 aprile 2001 n. 235 disciplina le associazioni ed i circoli non aderenti ad enti od organizzazioni nazionali aventi finalità assistenziali.
Ai sensi dell’art. 19 della legge 7 agosto 1990 n. 241, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande riservata ai soci di circoli privati o associazioni è sostituita da una SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA’ .

Tale segnalazione, deve essere inoltrata presso lo sportello unico delle attività produttive al sito www.impresainungiorno.gov.it – La predetta segnalazione, autorizza l’immediato inizio dell’attività.
Il Comune, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi, provocati dalla segnalazione medesima; oppure, nel caso in cui sia possibile conformare l’attività alla normativa, il Comune può concedere un termine non inferiore a trenta giorni perché vi adempia.
Nella segnalazione, il legale rappresentante deve dichiarare:
– che l’associazione ha le caratteristiche di ente non commerciale ai sensi degli art. 111 (ora art. 148, commi 3, 4-bis e 4-quiquies del testo unico delle imposte sui redditi) e 111-bis (ora art. 148 e 149 del testo unico delle imposte sui redditi);
– che il locale, ove è esercitata la somministrazione, è conforme alle norme e prescrizioni in materia edilizia, igienico-sanitaria e ai criteri di sorvegliabilità.
Il possesso dei requisiti morali, di cui agli art. 11 e 92 del T.U.L.P.S. e art. 71 del D. Lgs n. 59/2010.
A seguito di modifica apportata all’art. 71, comma 6 del D.Lgs n.  59 del 26.03. 2010 non necessita alcun requisito professionale per la somministrazione di alimenti e bevande effettuata non al pubblico, ma nei confronti di una cerchia determinata di soggetti.
Ai sensi dell’art. 86 del T.U.L.P.S. e seguito delle modifiche normative introdotte dal d.lgs. 6 agosto 2012 n. 147, il comune, effettua la comunicazione al Questore  in merito allo spaccio al minuto o al consumo di bevande alcooliche nei circoli privati al fine di consentire l’accesso e il controllo dell’autorità di P.S. in detti locali.
 
Caratteristiche dei locali:
Ai sensi di quanto previsto dal D.M. 17 dicembre 1992 n. 564, i locali degli spacci nei circoli, devono rispondere ai seguenti requisiti di  sorvegliabilità, in quanto devono essere ispezionabili dalle forze dell’ordine:
a) Devono essere allocati all’interno dei fabbricati e comunque non devono avere accesso diretto da strade, piazze ed altri luoghi pubblici. Per i locali che hanno ingresso da aree e spazi pubblici (strade o piazze) è sufficiente che vi sia una doppia porta di accesso che viene realizzata mediante la costruzione di una parete fissa, in legno, in muratura o di altro idoneo materiale non trasparente, sulla quale viene istallata la seconda porta d’ingresso;
b) Non devono essere apposte all’esterno del locale insegne, targhe ed altre simili indicazioni. Infatti lo spaccio nulla deve pubblicizzare essendo aperto solo ai soci regolarmente iscritti.
 
Documenti per il comune da allegare alla SCIA telematica:
D.I.A. O.S.A. Asl settore alimentare completa di fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità e l’attestazione dell’avvenuto pagamento della tariffa pari a euro 50,00 effettuato tramite bonifico bancario (coordinate bancarie. Paese IT CIN EUR 97 CIN O ABI 02008 CAB 38864 Conto n. 000400007355 Causale: Dipartimento di prevenzione registrazione attività reg. n. 852/04) (link al modulo).
Asseverazione di tecnico abilitato in merito alla conformità del locale alle norme e prescrizioni in materia edilizia.
Copia dell’atto costitutivo o dello statuto, redatto nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata.
Dichiarazione per l’esenzione della presentazione della documentazione revisionale di impatto acustico ambientale (vedi modulo allegato).
Copia del documento di identità del dichiarante in corso di validità.
 
Normativa di riferimento:
D.P.R. 4 aprile 2001 n. 235
T.U.L.P.S. Regio Decreto 18 giugno 1931 n. 773.
Art. 71 D.Lgs n. 59 del 26.03.2010 e s.m.i.
D.M. 17 dicembre 1992 n. 564
Regolamento (CE) del 29.04.2004 n. 852 Regolamento sull’igiene dei prodotti alimentari.
*Art. 148 del T.U.I.R. approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917.

 

PERCORSO SCIA:
Con l’attivazione dello Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP CAMERALE), tutte le pratiche inerenti l’esercizio di attività produttive (avvio, cessazione, variazioni, ecc.) devono essere presentate tramite il portale nazionale www.impresainungiorno.gov.it secondo le modalità indicate nel portale stesso.
PERCORSO:  www.impresainungiono.gow.it – in alto a sinistra “in 3 clik invio telematico al SUAP” – selezionare Regione, Provincia e Comune – “invio pratiche” – Autenticazione ( è necessario essere in possesso di una CNS – carta nazionale dei servizi) –SELEZIONARE: “Commercio e Servizi” – “Somministrazione alimenti e bevande” – selezionare la procedura interessata – Proseguire selezionando eventuali “interventi facoltativi” (presentazione contestuale della SCIA per la prevenzione incendi o la notifica alla ASL per la registrazione delle imprese alimentari) – selezionare eventuali allegati facoltativi – COMPILAZIONE DAMANDA TELEMATICA seguendo attentamente le istruzioni riportate.

*Art. 148 T.U.I.R.
Si riportano di seguito le clausole previste dalla suddetta norma  da inserire nei relativi atti costitutivi o statuti. 
a) divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;
b) obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
c) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire  l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;
d) obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie;
e) eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all’art. 2532, comma 2, del codice civile, sovranità dell’assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti; è ammesso il voto per corrispondenza per le associazioni il cui atto costitutivo, anteriore al 1° gennaio1997, preveda tale modalità di voto ai sensi dell’art. 2532, ultimo comma, del codice civile e sempre che le stesse abbiano rilevanza a livello nazionale e siano prive di organizzazione a livello locale;
f) intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa. 
 
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