Data ultima modifica: 3 ottobre 2013
Subingressi nella gestione o nella titolarità degli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande:
I subingressi nella gestione o nella titolarità di un esercizio pubblico di somministrazione di alimenti e bevande, sono assoggettati a segnalazione certificata inizio attività (SCIA), da inoltrarsi tramite il portale Sportello Unico del Comune di Ciampino al sito www.impresainungiorno.gov.it.
In presenza di un contratto o di un atto di subingresso, nella titolarità o nella gestione pro-tempore, alla pubblica amministrazione spetta solo un mero potere di verifica della sussistenza nel subentrato dei requisiti soggettivi (morali e professionali).
L’effettivo trasferimento dell’attività, deve essere provato con regolare atto di cessione (contratto, scrittura provata, con sottoscrizione autenticata da notaio e registrata fiscalmente, atto di donazione ecc.)
I subingressi possono avvenire:
a) nella titolarità dell’esercizio sia per atto tra vivi e sia mortis causa (eredità legittima o testamentaria).
b) nella gestione pro tempore ( mediante contratto d’affitto).
 
Requisiti soggettivi di accesso all’attività:
Oltre ai requisiti morali previsti all’art. 71 del D.Lgs n. 59 del 26.03.2010; sia per le imprese individuali che in caso di società, associazioni od organismi collettivi,il titolare, o rappresentante legale, ovvero in alternativa l’eventuale persona preposta all’attività commerciale, devono necessariamente possedere uno dei seguenti requisiti professionali:
a) avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano.
b) Avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d’impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione degli alimenti o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell’imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all’Istituto nazionale per la previdenza sociale;
c) Essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.
 
Documenti da allegare alla SCIA telematica:
Atto notarile o scrittura privata autenticata da notaio.
D.I.A. O.S.A. Asl settore alimentare, completa di fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità e dell’attestazione dell’avvenuto pagamento della tariffa pari a euro 50,00 effettuato tramite bonifico bancario (coordinate bancarie. Paese IT CIN EUR 97 CIN O ABI 02008 CAB 38864 Conto n. 000400007355 Causale: Dipartimento di prevenzione registrazione attività reg. n. 852/04) (link al modulo).
Dichiarazione che non sono state apportate modifiche strutturali ai locali (Modulo).
In caso di nomina di un preposto sia da parte di ditta individuale che di società, modulistica di accettazione della carica (vedi modulo allegato).
Dichiarazione per l’esenzione della presentazione della documentazione revisionale di impatto acustico ambientale (vedi modulo allegato).
Copia del documento di identità in corso di validità del dichiarante.
In caso di reintestazione per scioglimento anticipato di contratto di affitto, è necessario allegare copia dello scioglimento anticipato del contratto, completa del modello F23 di assolvimento della tassa presso l’Agenzia delle Entrate.

Riferimenti normativi attività  di somministrazione alimenti e bevande:
L’accesso alle attività di somministrazione di alimenti e bevande sono regolamentate dal D.Lgs 23/03/2010 n. 59 (Attuazione direttiva Bolkstein), dalla legge del 30.07.2010 n. 122, dalla legge regionale n. 21 del 29 novembre 2006, dalla  legge 241/90, dal D.M. Ministero Interno 17 dicembre 1992 n. 564 in merito alla sorvegliabilità dei locali, dal T.U.L.P.S., R.D. n.773/1931, dal Regolamento (CE) del 29.04.2004 n. 852 in merito ai requisiti igienico sanitari dei prodotti alimentari.

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