Data ultima modifica: 19 Novembre 2021

Un pianeta più Green, una risposta più rapida alle crisi naturali come incendi e inondazioni, la protezione degli assets europei nello spazio e della vita degli astronauti dai rischi determinati dai detriti spaziali. Sono i contenuti principali dei tre ‘acceleratori’ individuati dalla riunione ministeriale intermedia dell’Esa, svoltasi oggi a Matosinhos, in Portogallo, per portare le sfide spaziali dell’Europa ad un livello più avanzato dell’attuale nell’uso dello spazio. Unanime la risoluzione adottata dai ministri Esa e racchiusa nel “manifesto Matosinhos” nel quale, oltre ai tre ‘acceleratori’, il Consiglio dell’Esa ha anche riconosciuto due temi “ispiratori” per rafforzare la leadership
europea nella scienza, nello sviluppo tecnologico e nell’ispirazione: una missione di ritorno del campione di luna ghiacciata e l’esplorazione umana dello spazio.  
Con la risoluzione e il focus acceso sui tre ‘acceleratori’, al termine della riunione i ministri degli Stati membri hanno dato mandato al direttore generale dell’Esa, Josef Aschbacher, di sviluppare i percorsi di governance e di finanziamento, di concerto con gli Stati membri dell’Agenzia Spaziale Europea. Nel corso di una conferenza stampa online, il Dg dell’Esa Josef Aschbacher e Manuel Heitor, ministro per la Scienza, la tecnologia e l’istruzione superiore del governo portoghese, che ha presieduto la riunione ministeriale intermedia dell’Esa, hanno illustrato i dettagli della ministeriale intermedia. La Risoluzione per accelerare l’uso dello spazio in Europa sostiene fortemente la visione dell’Agenda 2025 del Direttore Generale dell’Esa di costruire sull’eccellenza dell’Europa nello spazio e di realizzare il suo pieno potenziale, a beneficio di tutti sulla Terra e dei cittadini europei, in particolare. 
“Lo spazio è il luogo in cui si svolgerà la sempre più intensa competizione globale per l’innovazione tecnologica, la leadership economica e l’autonomia europea. È urgente che l’Europa acceleri l’uso dello spazio” ha rilevato Aschbacher al termine della riunione a Matosinhos. “La riunione ministeriale intermedia ha riconosciuto la necessità di una rinnovata ambizione spaziale europea. I tre acceleratori e i due ispiratori -ha detto Aschbacher- saranno passi strategici affinché l’Europa utilizzi appieno lo spazio per i suoi cittadini, creando opportunità economiche. Questo mi dà come Direttore Generale dell’Esa un chiaro mandato in vista del Summit Spaziale Europeo”. Anche il ministro portoghese Manuel Heitor si è detto convinto che “dobbiamo tutti ‘fare spazio all’Europa’ in modo da garantire che i cittadini europei diventino parte integrante futuri sviluppi spaziali in Europa. Ciò significa salvare vite umane, prevedere disastri naturali, prevenire incendi e, in generale, affrontare i cambiamenti climatici, la drastica riduzione della biodiversità, la crisi sanitaria ed economica, l’incertezza e i rischi, oltre a garantire la sicurezza e le condizioni di sicurezza per le nostre popolazioni”. “Questo – ha osservato il ministro Heitor – può essere affrontato solo se le iniziative spaziali in Europa vanno avanti in linea con le transizioni digitali e verdi”. “La natura su larga scala e il ritmo veloce della crisi climatica e di altre sfide significano che nessuna nazione europea sarà in grado di affrontarle efficacemente da sola. Lo spazio ha un enorme potenziale non sfruttato per aiutare ad affrontare queste sfide e ora è urgentemente necessaria un’accelerazione nello sviluppo delle capacità spaziali europee”. La Riunione Ministeriale Intermedia è stata definita “una pietra miliare” nella roadmap europea che ha come prossimo appuntamento il Vertice spaziale europeo che si terrà a Tolosa a febbraio 2022 e in vista della prossima Riunione del Consiglio dell’Esa a livello ministeriale. Come prima priorità, l’Esa inizierà a lavorare sul tema dell’acceleratore denominato nella ministeriale di portoghese “Space for a Green Future”, ovvero l’Agenzia spaziale europea lavorerà per consentire alle persone di comprendere meglio lo stato attuale di salute del pianeta e sviluppare scenari e soluzioni per una vita sostenibile sulla Terra attraverso un gemello digitale del nostro pianeta che contribuirà al raggiungimento della neutralità climatica con zero emissioni nette di gas serra entro il 2050. Con il secondo acceleratore “Rapid and Resilient Crisis Response”, l’Esa mirerà poi
a supportare i governi ad agire con decisione sulle crisi che l’Europa deve affrontare, da inondazioni e tempeste agli incendi, fatte salve le competenze sovrane degli Stati membri e le competenze dell’Unione europea. In terzo luogo, l’acceleratore “Protection of Space Assets” avrà l’obiettivo di salvaguardare gli astronauti e le risorse dell’Esa dall’interferenza di detriti spaziali e condizioni meteorologiche spaziali. Il concetto dei tre acceleratori e dei due ispiratori è stato definito negli ultimi mesi, sulla base della consulenza di un gruppo consultivo di alto livello al direttore generale dell’Esa. Il “Rapporto finale sull’accelerazione dell’uso dello spazio in Europa” è stato pubblicato all’inizio di ottobre e le sue raccomandazioni sono state presentate dal direttore generale dell’Esa agli Stati membri alla riunione del Consiglio dell’Esa tenutasi a fine mese. 

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