Data ultima modifica: 24 Novembre 2021

Super green pass, dubbi M5S. “Ho avuto il Covid da asintomatico, ho anticorpi alti. Mi si chiede di fare il vaccino, ma io sto bene come sto, perché mi si chiede di fare il vaccino?”. Così, apprende l’Adnkronos, il presidente della Commissione Trasporti del Senato Mauro Coltorti, senatore M5S, intervenendo durante la riunione congiunta M5S con il presidente Giuseppe Conte, in corso su Zoom – all’ordine del giorno il comitato restituzioni e la situazione sanitaria. Con queste misure “creiamo contrasto sociale che porterà nelle piazze proteste e disordini, le destre ci vanno a nozze. Allora a questo punto facciamo fare i tamponi anche ai vaccinati…”, suggerisce il pentastellato. Col super Green Pass “si vogliono premiare i vaccinati, ma noi sappiamo che si infettano e vanno anche all’ospedale. Non è che tutto questo si trasforma in un boomerang? Torno a chiedere perché non si parla mai di cure”, ha detto la deputata Mirella Emiliozzi. “Sono assolutamente a favore dei vaccini, ma abbiamo visto che i contagi sono aumentati, i vaccinati non sono aumentati col Green Pass, stiamo aumentando lo scontro sociale senza che tutto ciò ci abbia portato dei vantaggi”, ha invece affermato il collega Marco Bella, dicendosi “molto perplesso su queste misure”. Obiezioni smentite dal viceministro della Salute Pierpaolo Sileri: “Le vaccinazioni sono aumentate in maniera significativa da quando è stato introdotto il Green pass… a settembre con l’estensione del Green pass abbiamo mantenuto stabili le 4-600mila vaccinazioni a settimana”. A esprimere dubbi è stata anche la deputata Patrizia Terzoni: “Dobbiamo cambiare atteggiamento e cercare di mettere di nuovo tutti sullo stesso livello, incentivare la terza dose per una certa fascia d’età, magari mettere anche l’obbligo da 50 anni in su, ma facciamolo con cognizione di causa”. “Vi prego di fare molta attenzione perché anche noi iniziamo ad avere seri dubbi nel votare questi decreti che inaspriscono gli animi senza però risolvere il problema”, ha aggiunto la parlamentare. “Siamo l’unico Paese che fa pagare i tamponi ai lavoratori… Siamo il Paese che ha più restrizioni di tutti nonostante siamo messi meglio. E’ il livello di vaccinazione che fa la differenza, non il Green Pass”, ha osservato invece Gabriele Lorenzoni, chiudendo: “7 milioni di persone che si sentono discriminate ci odieranno e sono anche giustificate a odiarci”. 

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