Data ultima modifica: 2 Settembre 2020

Inquirenti e investigatori sono al lavoro per capire se il tassista arrestato a Roma con l’accusa di aver abusato di due donne abbia commesso altre violenze in passato. L’uomo, 46 anni, è ritenuto infatti responsabile di due episodi di violenza sessuale. Nell’ultimo caso, il tassista ha accompagnato una 34enne romana a casa, che era incosciente a causa dell’eccessivo consumo di bevande alcoliche. L’uomo è entrato nell’appartamento con la donna e ne ha abusato. Il giorno dopo, poi, l’ha ricontattata telefonicamente con l’intenzione di rivederla lasciando così una traccia preziosa per i Carabinieri della Stazione Monte Mario che lo hanno arrestato.  Grazie a questo episodio si è potuta dimostrare la responsabilità del tassista anche per un’altra violenza sessuale avvenuta nel 2017 ai danni una 20enne americana, sulla quale c’era già un fascicolo di indagine aperto. A carico dell’uomo, ora ai domiciliari, ci sarebbe un quadro indiziario grave ed evidente e per questo i carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Maria Monteleone, stanno indagando per accertare se il 46enne abbia commesso abusi su altre clienti.  

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