Data ultima modifica: 16 Giugno 2020

“Nei giorni scorsi il procuratore generale di Torino, Francesco Saluzzo, aveva detto che era imminente l’esecuzione della pena in carcere per i due manager tedeschi della Thyssen, Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz, condannati in via definitiva in Italia per il rogo che nel 2007 ci porto via i nostri cari ma ancora non è successo nulla. Quanto dobbiamo ancora aspettare?”. A chiederlo è Graziella Rodinò, mamma di Rosario, una delle sette vittime decedute nel rogo che devastò lo stabilimento torinese della multinazionale.  “Non vogliamo più promesse ma finalmente giustizia – aggiunge a colloquio con l’Adnkronos – nulla ci riporterà indietro ciò che abbiamo perso ma è giusto che chi deve andare in carcere ci vada. Quali sono le ragioni per le quali la giustizia tedesca non ha ancora eseguito la pena? Lo vogliamo sapere, non vogliamo più aspettare”, conclude Graziella Rodinò. 

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