Data ultima modifica: 2 ottobre 2013
Attività dell’impresa che esegue i trattamenti di lavanderia, di pulitura chimica a secco e ad umido, di tintoria, di smacchiatura, di stireria, di follatura e affini, di indumenti, capi e accessori per l’abbigliamento, di capi in pelle e pelliccia, naturale e sintetica, di biancheria e tessuti per la casa, ad uso industriale e commerciale, nonchè ad uso sanitario, di tappeti, tappezzeria e rivestimenti per arredamento, nonchè di oggetti d’uso, articoli e prodotti tessili di ogni tipo di fibra.
 
Con l’attivazione dello sportello unico delle attività produttive (SUAP CAMERALE) tutte le pratiche inerenti l’esercizio di attività produttive (avvio, cessazione, variazioni, ecc.) devono essere presentate tramite il portale nazionale www.impresainungiorno.gov.it secondo le modalità ed indicate nel portale stesso.
 
PERCORSO: www.impresainungiorno.gov.it  – in alto a sinistra “in 3 click invio telematico al SUAP”  –  selezionare Regione, Provincia e Comune  – “invio  pratiche”  –  Autenticazione (è necessario essere in possesso di una CNS -carta nazionale dei servizi- o di altra chiave d’accesso idonea )  – SELEZIONARE: “Industria e artigianato” SELEZIONARE SETTORE ATTIVITA’ (“TINTOLAVANDERIA” selezionando “Tintolavanderia a lavorazione manuale” oppure “tintolavanderia a gettone”, ) – “Avvio, gestione ecc” –– selezionare la procedura interessata (es. avvio, subentro ecc )  –  Proseguire selezionando eventuali “interventi facoltativi” (presentazione contestuale della SCIA per la prevenzione incendi)  –  selezionare eventuali allegati facoltativi – COMPILAZIONE DOMANDA TELEMATICA seguendo attentamente le istruzioni riportate.
 
DOCUMENTAZIONE
Oltre a quanto richiesto nel portale, dovranno essere allegate (sempre con modalità telematica ed in formato pdf) le seguenti dichiarazioni e/o documentazione.
1)  copia documento identità;
2)  procura all’intermediario che presenta la segnalazione;
3)  permesso di soggiorno per i cittadini extracomunitari.
4)  asseverazione di un tecnico abilitato iscritto all’Albo relativa alla sussistenza dei requisiti urbanistici, edilizi, di destinazione d’uso e di agibilità igienico sanitaria del locale;
5)  asseverazione di un tecnico abilitato iscritto all’Albo o dichiarazione relativa al rispetto delle norme sull’impatto acustico dell’attività (vedi modulo);
6)  segnalazione certificata inizio attività ai sensi della normativa sulla prevenzione incendi (se prevista per la tipologia di attività).
 
REQUISITI PROFESSIONALI 
Presso ogni sede dell’impresa dove viene esercitata l’attività di tintolavanderia deve essere designato, nella persona del titolare, di un socio partecipante al lavoro, di un collaboratore familiare, di un dipendente o di un addetto dell’impresa, almeno un responsabile tecnico che svolga prevalentemente e professionalmente la propria attività nella sede indicata e che sia in possesso dell’idoneità professionale comprovata dal possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
a)frequenza di corsi di qualificazione tecnico-professionale della durata di almeno 450 ore complessive da svolgersi nell’arco di un anno; 
b)attestato di qualifica in materia attinente l’attività conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, integrato da un periodo di inserimento della durata di almeno un anno presso imprese del settore, da effettuare nell’arco di tre anni dal conseguimento dell’attestato;
c)diploma di maturità tecnica o professionale o di livello post-secondario superiore o universitario, in materie inerenti l’attività; 
d)periodo di inserimento presso imprese del settore non inferiore a: 
1) un anno, se preceduto dallo svolgimento di un rapporto di apprendistato della durata prevista dalla contrattazione collettiva; 
2) due anni in qualità di titolare, di socio partecipante al lavoro o di collaboratore familiare degli stessi; 
3) tre anni, anche non consecutivi ma comunque nell’arco di cinque anni, nei casi di attività lavorativa subordinata. 
Il periodo di inserimento di cui alle lettere b) e d) consiste nello svolgimento di attività qualificata di collaborazione tecnica continuativa nell’ambito di imprese abilitate del settore. 
Tra le materie fondamentali di insegnamento sono comunque previste le seguenti: fondamenti di chimica organica e inorganica; chimica dei detersivi; principi di scioglimento chimico, fisico e biologico; elementi di meccanica, elettricità e termodinamica; tecniche di lavorazione delle fibre; legislazione di settore, con specifico riguardo alle norme in materia di etichettatura dei prodotti tessili; elementi di diritto commerciale; nozioni di gestione aziendale; legislazione in materia di tutela dell’ambiente e di sicurezza del lavoro; informatica; lingua straniera. 
Non costituiscono titolo valido per l’esercizio dell’attività professionale gli attestati e i diplomi rilasciati a seguito della frequenza di corsi professionali che non sono stati autorizzati o riconosciuti dagli organi pubblici competenti.
 
LAVANDERIE SELF SERVICE
Per le lavanderie self service( lavanderie dotate esclusivamente di lavatrici professionali ad acqua ed essiccatori destinati ad essere utilizzati direttamente dalla clientela previo acquisto di appositi gettoni) NON È PREVISTO L’OBBLIGO DI DESIGNAZIONE DEL RESPONSABILE TECNICO. Resta ferma l’osservanza delle altre disposizioni della legge 22 febbraio 2006, n. 84.
 
NOTE
a) Non è ammesso lo svolgimento dell’attività professionale di tinto-lavanderia in forma ambulante o di posteggio. 
b) I servizi di raccolta e di recapito dei capi, se svolti in sede fissa da imprese abilitate ai sensi dell’articolo 2 della L. 84/06, sono gestiti dal titolare, da un socio partecipante al lavoro, da un collaboratore familiare, da un dipendente o da un addetto delle medesime imprese, oppure, qualora siano svolti in forma itinerante, sono affidati ad altra impresa, anche di trasporto, in base a contratto di appalto. 
Presso tutte le sedi e i recapiti ove si effettua la raccolta o la riconsegna di abiti e di indumenti, di tessuti e simili, deve essere apposto un apposito cartello indicante la sede dell’impresa ove e’ effettuata, in tutto o in parte, la lavorazione. Nel caso di attività svolte in forma itinerante, l’indicazione di cui al presente comma deve essere riportata sui documenti fiscali. 
c) L’esercizio dell’attività di tinto-lavanderia è consentito ai soggetti iscritti all’Albo delle imprese artigiane di cui all’articolo 5 della legge 8 agosto 1985, n. 443, o nel Registro delle imprese di cui all’articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580.
 
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
L. n. 443 del 08/08/1985 e s. m. e i. “Legge quadro sull’artigianato”
D.Lgs 59 del 26/03/2010 e successive modifiche ed integrazioni (in part. art. 79)
L. 241 del 07/08/1990 e successive modifiche ed integrazioni
D.P.R. n. 160 del 07/09/2010
L. 22 febbraio 2006, n. 84

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LINEE GUIDA DELLE REGIONI PER LA QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE DEL RESPONSABILE TECNICO DI TINTO-LAVANDERIA
Il presente documento disciplina i corsi di qualificazione tecnico-professionale di cui alla L.84/2006, art. 2, comma 2, lettera a) – finalizzati al conseguimento dell’idoneità professionale del responsabile tecnico di tinto-lavanderia. 
STANDARD FORMATIVO PER LA QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE DEL RESPONSABILE TECNICO DI TINTO-LAVANDERIA
La formazione del responsabile tecnico di tinto-lavanderia è di competenza delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano, che provvedono alla definizione degli standard dei percorsi formativi, nonché alla programmazione e organizzazione dei corsi sulla base dei fabbisogni localmente rilevati, nel rispetto degli elementi minimi comuni definiti dal presente documento e sulla base delle disposizioni vigenti in materia di formazione professionale. 
I corsi di formazione sono erogati dalle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano direttamente o attraverso soggetti accreditati, in conformità al modello definito ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni e Province Autonome del 20/03/2008, e/o attraverso soggetti specificamente autorizzati in base alle disposizioni adottate da ciascuna Regione e Provincia Autonoma. 
DESCRIZIONE DELLA FIGURA 
Il responsabile tecnico di tinto-lavanderia sovrintende l’attività professionale di tinto-lavanderia, intesa come l’attività dell’impresa che esegue – ai sensi della legge 22 febbraio 2006 n. 84 e ss. mm. – i trattamenti di lavanderia, di pulitura chimica a secco e ad umido, di tintoria, di smacchiatura, di stireria, di follatura e affini, di indumenti, capi e accessori per l’abbigliamento, di capi in pelle e pelliccia, naturale e sintetica, di biancheria e tessuti per la casa, ad uso industriale e commerciale, nonché ad uso sanitario, di tappeti, tappezzeria e rivestimenti per arredamento, nonché di oggetti d’uso, articoli e prodotti tessili di ogni tipo di fibra.
 

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