Data ultima modifica: 10 Febbraio 2021

Toscana zona arancione? Il pericolo è “oggettivo” secondo il presidente della Regione, Eugenio Giani. Secondo il bollettino di oggi in Toscana si registrano altri 671 nuovi contagi e 16 morti.  “Sono molti i ristoratori che mi dicono: se dobbiamo andare in zona arancione, fate in modo che sia da lunedì, perché domenica è San Valentino. Sono loro nel cuore, ma non dipende da noi. Tutto viene deciso con un decreto del ministro della sanità, sentito il presidente della Regione, sulla base dei dati che emergeranno venerdì nella cabina di regia. Il pericolo di andare in fascia arancione è oggettivo. I dati che trasmettiamo segnalano una salita graduale nel numero dei contagi, non allarmante, ma c’è. Tutto dipenderà dai tempi di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale”, ha spiegato Giani, rispondendo in Consiglio regionale ad una domanda del consigliere Andrea Ulmi (Lega) all’inizio della seduta. Il governatore toscano ha precisato che alla salita del numero dei contagi si unisce un leggero aumento dei posti occupati nelle terapie intensive (110-115), “sempre bassi rispetto ad altre regioni”, mentre si è a poco più di 800 nelle postazioni Covid. Tendenzialmente, a suo parere, sono numeri che possono portare la Toscana in zona arancione. “Più preoccupante la situazione nelle zone di confine, specie con l’Umbria, dove si accertano varianti del virus, che accelerano il propagarsi del contagio – ha aggiunto Giani. – A Chiusi, il sindaco Iuri Bettolini non ha avuto esitazioni a introdurre la zona rossa e ora come Regione stiamo facendo i tamponi per tutti i cittadini, circa cinquemila persone”. Giani ha, infine, riferito che in Valtiberina la situazione è in evoluzione, perché il sindaco di San Sepolcro è ancora indeciso sul da farsi, ma intanto è stato deciso di fare i tamponi a tutti gli studenti dell’area. 

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