Data ultima modifica: 29 Luglio 2020

Oltre 192 milioni di passeggeri con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente; 1,4 milioni di movimenti di aerei, tra decolli e atterraggi, con un aumento del 2%; 1 milione di tonnellate di merci con una flessione del 2,7%. E’ la fotografia del 2019 che scatta l’Enac nel suo Rapporto annuale presentato oggi, in un momento che vede il trasporto aereo in forte sofferenza, dopo il fermo pressoché totale imposto dall’epidemia del coronavirus. Una foto di un settore in crescita, che la pandemia ha traumaticamente interrotto, e con numeri che sarà difficile rivedere a breve.  Nel 2019, l’hub di Roma Fiumicino si è confermato primo aeroporto italiano con oltre 43 milioni di passeggeri con un aumento dell’1,1%. Crescita a doppia cifra per Malpensa che con un incremento del 16,9% rispetto al 2018 ha visto transitare 28,7 milioni di passeggeri. Al terzo posto, c’è l’aeroporto di Bergamo con 13,7 milioni di passeggeri, +7,5%, seguito da Venezia con 11,5 milioni e con un aumento del 3,7% e Napoli con 10,7 milioni con un progresso del 9%.  E il 2019 ha visto anche Ryanair consolidare il suo primato nella classifica dei vettori operanti in Italia. Considerando il traffico complessivo, la compagnia low cost irlandese è ulteriormente cresciuta del 7% con 40,5 milioni di passeggeri, doppiando quasi Alitalia che, invece, ha registrato una flessione dell’1% con 21,7 milioni di passeggeri. Crescono anche Easyjet Europe con 11,8 milioni e Easyjet Uk con 6,4 milioni con un aumento complessivo del 2,9%. La spagnola Vueling mostra un aumento del 2,3% con 6,3 milioni di passeggeri.  La graduatoria dei primi vettori operanti in Italia in base al numero dei passeggeri trasportati per traffico nazionale (solo partenze) vede Alitalia al primo posto con 11,8 milioni, staccando di poco Ryanair con 11,2 milioni. Seguono Easyjet Europe con 2,8 milioni, Volotea con 2,4 milioni e Air Italy con 1,4 milioni.  La classifica dei primi vettori operanti in Italia in base al numero dei passeggeri trasportati per traffico internazionale (arrivi più partenze) vede Ryanair con 29,2 milioni. Ben più indietro Alitalia con 9,8 milioni, Easyjet Europe con 8,9 milioni, Vueling con 5,9 milioni e Easyjet Uk con 5,7 milioni.  ZACCHEO: 2019 ANNO ECCEZIONALE – “L’anno 2019 è stato un anno eccezionale per il trasporto aereo, soprattutto in Italia” ha sottolineato il presidente dell’Enac, Nicola Zaccheo, commentando i dati contenuti nel Rapporto annuale dell’Ente. Una crescita che ha avuto importanti ritorni economici: “Nel 2019 il settore ha generato il 3,6% del Pil, con un impatto complessivo sulla nostra economia di circa 71 miliardi di euro, 18 miliardi dei quali in forma diretta e circa 53 miliardi in ricadute indirette”, ha indicato Zaccheo. Invece la terribile pandemia del coronavirus “ha completamente azzerato, in pochi giorni, il traffico aereo. Nel momento più tragico abbiamo registrato una diminuzione di oltre il 98% dei voli”. “Di fatto – ha spiegato – operavano solo i voli cargo, non solo garantendo il fondamentale trasporto merci, soprattutto beni di prima necessità, ma anche impegnati nelle varie operazioni umanitarie e di trasporto di materiale sanitario”. “Il lavoro fatto da tutte le strutture dell’Ente in questi mesi è stato eccezionale – ha sottolineato – Abbiamo affrontato con grande professionalità, senso del dovere e lucidità situazioni veramente critiche, senza mai esimerci dall’assumere decisioni anche difficili”.  Zaccheo ha poi spiegato che “nella consapevolezza che questa tragedia debba diventare una reale e concreta opportunità di rinascita, stiamo già lavorando, su indicazioni della ministra Paola De Micheli, ad una revisione del Piano Nazionale degli Aeroporti, con obiettivi ambiziosi in modo da essere pronti a tornare a gestire i volumi di crescita pre-Covid nel più breve tempo possibile”.  “Abbiamo già sottoposto – ha riferito Zaccheo – alle valutazioni della ministra le linee guida per la riformulazione del piano. Giusto come anticipazione, stiamo proponendo, in maniera cautelativa, un orizzonte temporale delle previsioni di crescita di traffico traslato di 5 anni rispetto alle stime di fine 2019. Pertanto, nelle analisi di adeguamento delle infrastrutture aeroportuali, stiamo ipotizzando un volume di 300 milioni di passeggeri al 2035”.  

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