Data ultima modifica: 29 Agosto 2020

“Non sono manifestanti. Sono anarchici, agitatori, rivoltosi, saccheggiatori”. Così dal New Hampshire Donald Trump ha descritto chi negli Stati Uniti protesta contro razzismo e violenze della polizia. Nel frattempo a Washington si erano già radunate decine di migliaia di persone a 57 anni dallo storico discorso di Martin Luther King, ‘I have a dream’. Trump si è lamentato delle proteste a Washington dopo il suo discorso di accettazione della nomination in vista delle presidenziali di novembre e ha accusato il sindaco Muriel Bowser di non fare abbastanza.  I manifestanti, ha sostenuto il presidente, “non hanno nulla a che vedere con George Floyd. Non sanno neanche chi sia”. Poi nuove critiche a Joe Biden, considerato un “fantoccio”. “Credo – ha detto Trump – di avere l’onore di presentarmi contro il peggior candidato del partito democratico”. Poi l’invito agli elettori a votare per lui “per salvare la democrazia”. 

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