Data ultima modifica: 15 Marzo 2021

“La scuola non è sicura nel senso che al momento non ci sono evidenze scientifiche che lo sia. Il coordinamento di Miozzo al Ministero dell’Istruzione è una buona notizia perché consentirà di uscire dalla narrazione e di andare sui fatti reali, sui dati, indispensabili per le prossime aperture”. Lo dice il segretario nazionale Uil scuola, Pino Turi, intervenendo con l’Adnkronos sul ritorno in Dad per l’81% degli studenti italiani.  “Sulla Dad – commenta – la scuola sta mostrando la sua capacità di rinnovarsi in autonomia, usando al meglio le capacità che ha messo in campo l’anno scorso e che hanno già dato i loro frutti. Ma sarebbe stato più utile se si fosse investito sulle persone che sui banchi a rotelle. Ad oggi gli organici sono ancora pensati in modalità pre-covid; abbiamo 213mila posti vuoti, vale a dire che siamo ad ¼ del personale in servizio. Una situazione intollerabile su cui agire immediatamente. Draghi ha dato il suo input, il Ministero dice di stare lavorando al piano assunzioni dal primo settembre. Domani vedremo all’incontro con Bianchi”.  E le vaccinazioni ai docenti? “Vanno fatte subito o si rischia il rinvio dell’apertura delle scuole – risponde il sindacalista – Stiamo parlando di funzioni dello stato indispensabili. Ma sugli insegnanti andavano gestite diversamente: blocco per blocco, scuola per scuola, chiudendo e vaccinando tutti”. (di Roberta Lanzara)  

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