Data ultima modifica: 28 Aprile 2022

(Adnkronos) –
Due missili hanno colpito Kiev nel quartiere centrale di Schevchenkyvsky come ha confermato il sindaco della capitale ucraina Vitaly Klitschko. L’attacco nel giorno in cui il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha incontrato nella capitale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba. E’ stata colpita una zona abitata. Ci sarebbero anche delle vittime secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinfom.  Tre missili sono stati lanciati anche su Odessa secondo i fonti giornalistiche locali.  
LA VISITA DI GUTERRES – “Attacchi missilistici nel centro di Kiev durante la visita ufficiale di Antonio Guterres” twitta il consigliere del presidente ucraino Mikhailo Podolyak. Secondo il Kiev Independent le esplosioni potrebbero essere state causate da un missile russo che ha colpito obiettivi nella capitale e dalla difesa antiaerea ucraina che lo ha intercettato. “Il giorno prima era seduto a un lungo tavolo al Cremlino, e oggi le esplosioni sono sopra la sua testa. Cartolina da Mosca? Ricordiamo perché la Russia occupa ancora un seggio nel Consiglio di sicurezza dell’Onu?”.  
MARIUPOL – Gli Stati Uniti hanno indicazioni che alcune forze russe stanno lasciando Mariupol e muovendo verso nord-ovest, anche se continuano gli scontri per il controllo della città sul Mar d’Azov. Lo ha detto una fonte della difesa americana. Con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ci sono state “discussioni intense”, ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres in una conferenza stampa a Kiev, per rendere possibile l’evacuazione da Mariupol.  “Migliaia di civili hanno bisogno di assistenza che salva la vita – ha detto ancora Guterres – molti sono anziani che hanno bisogno di cure mediche e hanno difficoltà a muoversi, hanno bisogno di una via di fuga dall’Apocalisse”. Il segretario generale dell’Onu ha fatto riferimento ai colloqui avuti martedì con Vladimir Putin durante i quali il presidente russo ha accettato “in via di principio” il coinvolgimento delle Nazioni Unite e della Croce Rossa internazionale per l’evacuazione dei civili da Azovstal. In una Mariupol in rovina, in “condizioni medioevali”, c’è ora anche il rischio di epidemie di colera, dissenteria ed Escherichia coli a causa della drammatica situazione sanitaria e dei tanti cadaveri insepolti fra le macerie degli edifici bombardati. A denunciarlo sono le autorità locali ucraine, di questa città nella quale vivono ancora circa 100mila persone, riferisce la Cnn. “Le temperature hanno raggiunto i 20 gradi- denuncia il Consiglio comunale – epidemie potrebbero scoppiare presto in città, per la mancanza di acqua corrente e igiene, la decomposizione di migliaia di corpi sotto le macerie, la catastrofica scarsità di cibo e acqua potabile”.  “Gli occupanti non sono in grado di fornire alla popolazione cibo, acqua e medicine. O forse semplicemente non sono interessati a farlo. Bloccano i tentativi di evacuazione. Così la gente muore. Ora a Mariupol si vive in condizioni medioevali. Serve un’evacuazione immediata e completa”, ha detto il sindaco Vadym Boychenko.  

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