Data ultima modifica: 10 Marzo 2022

(Adnkronos) – La possibilità di creare una No Fly Zone sui cieli dell’Ucraina continua ad essere esclusa. E’ quanto riferiscono all’Adnkronos fonti del Pentagono. Nelle discussioni in corso in queste ore si continua invece a valutare la possibilità del trasferimento dei Mig polacchi alle forze armate ucraine. A chiedere più volte nei giorni scorsi una no fly zone era stato il presidente ucraino Zelensky spiegando che “dall’inizio dell’invasione russa ripetiamo che se non viene chiuso il cielo sull’Ucraina sarete anche voi responsabili della catastrofe umanitaria. La Russia utilizza razzi, aviazione, elicotteri contro i civili”.  La Casa Bianca ha inoltre fatto sapere che “Biden non intende inviare forze Usa a combattere in Ucraina”. “Gli Stati Uniti e i loro alleati non hanno cambiato idea in merito all’invio di truppe in Ucraina”, ha affermato la portavoce, Jean Psaki in un briefing alla Casa Bianca, rispondendo così negativamente a chi le chiedeva se la possibilità che la Russia usi armi chimiche in Ucraina abbia fatto cambiare posizione agli Usa.  Psaki ha poi spiegato che gli Stati Uniti non inviano aerei da combattimento, perché “la valutazione è guidata dall’obiettivo di prevenire una guerra mondiale”, dal voler fare “passi che non sono negli interessi degli Stati Uniti o dei nostri alleati”.  “Al momento quello che si può dire è che la Russia ha le capacità” per attacchi chimici, “ma si auspica di non dover fare questa discussione”. “Nulla è rimasto senza risposta”, ha detto Psaki, riferendosi alle misure adottate in Occidente in seguito alle azioni della Russia in Ucraina. “L’assistenza militare rimane in questa forma”, ha detto inoltre la portavoce, escludendo così, per il momento, l’invio di aerei militari all’Ucraina, che può ora contare su sistemi di difesa anti aerea e armi anti carro. “Abbiamo fornito all’Ucraina assistenza militare e di sicurezza con una vasta gamma di armi difesa per 200 milioni di dollari.    

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