Data ultima modifica: 4 Marzo 2022

(Adnkronos) – “eri ho mostrato un discorso di Giulietto Chiesa, mi pare del 2015, in cui lui interpretava in maniera incredibile il pensiero di Putin. Ho commentato quella frase di Giulietto Chiesa, che non c’è più, usando una parola sbagliata, un termine inappropriato, cioè ‘ventriloquo di Putin’. Me ne sono scusato in diretta televisiva, cosa che raramente si fa, e l’ho fatto con grande piacere perché Giulietto Chiesa è una persona con cui ho condiviso poco negli ultimi anni come posizione, ma è una persona perbene e a cui ho voluto bene”. Così all’AdnKronos Corrado Formigli, conduttore di Piazzapulta, replica a Vauro, secondo il quale Formigli ha “criminalizzato” Giulietto Chiesa e per questo “se la deve vedere con la sua etica professionale e morale”.  “Mi sono scusato con lui, con i familiari e con gli amici di Giulietto Chiesa – aggiunge Formigli – per aver usato quel termine inappropriato, quindi non capisco cos’altro avrei dovuto fare. Per quanto riguarda la criminalizzazione, in nessun modo… anzi, ho semplicemente detto che ero stupito del fatto che Giulietto Chiesa interpretasse così bene e fosse in sintonia col il pensiero di Putin, mi sembravano le sue parole una dimostrazione che la paranoia e la paura di Putin di essere aggredito dall’Occidente fossero ben chiare e presenti nel 2015 e fosse ben chiaro quello che sarebbe accaduto, e questo lo confermo. Non confermerai mai la parola sbagliata che ho usato. Quanto alla questione sulle lezioni di etica giornalistica, insomma, mi pare fuori luogo, non mi va neanche di rispondere”.  “Mi permetto di dire a Vauro, che è un amico – prosegue Formigli -, che dovrebbe vedere le trasmissioni per intero prima di giudicare, fare post o criticare, perché se c’è una trasmissione che ieri non aveva l’elmetto in testa era proprio ‘Piazza Pulita’, tanto è vero che ho ospitato due opinioni che continuano a far discutere moltissimo, quella del professor Alessandro Orsini, che ha esposto posizioni ultra pacifiste attirandosi polemiche di ogni genere, e quella della professoressa Donatella di Cesare, anche lei ha espresso posizioni molto radicali sul tema della pace. Quindi non capisco dove fosse l’elmetto in testa, abbiamo ospitato posizioni che altri non hanno ospitato. Forse Vauro non le ha viste, lo invito a guardarsi le trasmissioni prima di dare queste valutazioni”.  “Del resto – sottolinea ancora il conduttore di ‘Piazza Pulita’ – io voglio bene a Vauro, gli sono amico, mi scuso per quella parola, ‘ventriloquo’, che non avrei dovuto usare. So quanto lui era legato a Giulietto Chiesa e quanto gli volesse bene, e quindi me ne dispiaccio. È una parola che mi è scappata. A volte in diretta può succedere, cerchiamo di non essere severi solo con gli altri e mai con sé stessi”.  Quanto al fatto che Vauro ha anche lamentato l’impossibilità di intervenire in diretta, pur avendoci provato, Formigli spiega: “Era una trasmissione molto complicata ieri, avevamo 10 ospiti, coi collegamenti da Kiev che stavano per cadere, onestamente eravamo in una situazione tale per cui non siamo riusciti, non c’erano i tempi tecnici per riuscire a farlo intervenire. Era tutto concitato, eravamo in diretta, però le scuse gliele ho fatte, chiunque può andarsele a prendere sul video. Io pensavo che la questione si chiudesse lì, però se qualcuno vuole continuare a fare polemica la faccia. Non io, che voglio bene sia a Giulietto Chiesa che non c’è più, sia a Vauro Senesi che conosco da una vita e di cui apprezzo il lavoro”.  

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