Data ultima modifica: 10 Aprile 2022

(Adnkronos) – Guerra Ucraina-Russia, nelle ultime notizie e news di oggi, 10 aprile, il nuovo rapporto dell’intelligence britannica che accusa Mosca di utilizzare i civili come scudi umani, maanche l’annuncio del segretario generale Nato Stoltenberg sull’ipotesi di schierare un esercito permanente ai confini dell’Europa. Le news dell’ultima ora: ORE 8.44 – Gli abitanti della regione orientale ucraina di Luhansk potranno lasciare oggi la zona grazie a nove treni messi a disposizione della popolazione locale per l’evacuazione dei civili. Ad annunciarlo è stato il governatore, Serhiy Gaidai su Telegram, precisando che la maggior parte dei convogli viaggerà in direzione occidentale, verso città quali ad esempio Leopoli. A riferirne è il Guardian.
 ORE 8.14 – Sta per succedere “un inferno”. Ne è certo Serhiy Haidai, governatore della provincia di Luhansk, nel Donbass, intervistato dal ‘Corriere della Sera’. “Per cantare vittoria Putin deve conquistare tutto il Donbass, soprattutto dopo la sconfitta di Kiev. Parla di “liberazione” ma vuole il nostro territorio per questioni strategiche e per le sue miniere. Da queste parti la nostra difesa è più forte, quindi per raggiungere l’obiettivo distruggeranno tutto. Vogliono cancellarci dalla faccia della terra, ma noi resisteremo”.
 ORE 8.12 – Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina hanno attraversato il confine polacco-ucraino circa 2,6 milioni di persone. Il dato aggiornato al 9.04.22 è fornito dall’ambasciata polacca di Roma. Nel paese sono arrivati cittadini di oltre 180 paesi, molti dei quali extraeuropei, per esempio Uzbekistan (7359), India (6025), Stati Uniti (4261), Vietnam (2974), Nigeria (2737), Afghanistan (1864), Algeria (1756), Marocco (1755), Pakistan (1568), Iran (1541), Siria (1409). Il paese ha realizzato 40 punti di accoglienza dove i rifugiati possono ricevere informazioni sul soggiorno e 148 punti di informazione per i rifugiati in tutta la Polonia.
 ORE 7.54 – Immagini satellitari raccolte e analizzate da Maxar Technologies mostrano quello che appare essere un convoglio militare russo lungo circa 13 Km diretto verso sud attraverso la città di Velkyi Burluk, nell’Ucraina orientale, l’8 aprile. La città si trova a est di Kharkiv, vicino al confine con la Russia. A riferirne è la Cnn, precisando che le immagini mostrano “veicoli blindati, camion con artiglieria e attrezzature di supporto” che compongono il convoglio, secondo quanto riferito da Maxar. ORE 7.40 – L’Ucraina ha vietato tutte le importazioni dalla Russia, uno dei suoi principali partner commerciali prima della guerra, con un volume annuale del valore di circa 6 miliardi di dollari, e ha invitato altri paesi a seguire l’esempio. ORE 7.31 – Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg ha annunciato che l’Alleanza Atlantica sta valutando la possibilità di dispiegare una presenza permanente di truppe lungo il confine orientale dell’Alleanza in risposta all’invasione russa dell’Ucraina. “Indipendentemente da quando e come finirà la guerra in Ucraina, la guerra ha già avuto conseguenze a lungo termine per la nostra sicurezza. La Nato deve adattarsi a questa nuova realtà. Ed è esattamente quello che stiamo facendo”, ha detto Stoltenberg in un’intervista con il quotidiano britannico “The Telegraph”. ORE 7.15 – Dopo il ritiro russo dalla parte settentrionale dell’Ucraina sono emerse prove di come siano stati presi di mira in modo sproporzionato i civili. Ad affermarlo è il ministero della Difesa britannico, che cita i rapporti di intelligence. “La partenza russa dal nord dell’Ucraina – afferma nella sua nota la Difesa di Londra aggiornando i dati di intelligence – lascia le prove di una sproporzionata presa di mira dei non combattenti, inclusa la presenza di fosse comuni, il fatale uso di ostaggi come scudi umani, il fatto che siano state minate infrastrutture civili”: tra I bersagli degli attacchi figurano anche “infrastrutture, con un alto rischio di danni collaterali per i civili, tra cui un serbatoio di acido nitrico a Rubizhne”. Nel rapporto si cita inoltre l’uso da parte delle forze russe di ordigni esplosivi improvvisati “al fine di provocare vittime, incidere sul morale e restringere la libertà di movimento degli ucraini”.
 

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