Data ultima modifica: 8 Aprile 2022

(Adnkronos) – Guerra Ucraina-Russia, “tutte le truppe russe hanno lasciato regione Sumy”, ha fatto sapere il governatore locale, Dmytro Zhyvytsky. Per l’intelligence Gb i russi si sono completamente ritirati anche dal nord. Oggi la presidente della Commissione europea Von der Leyen a Kiev con l’alto rappresentante Borrell per incontrare il presidente ucraino Zelensky. Le news dell’ultima ora: ORE 8.38 – Il primo ministro britannico, Boris Johnson, riceverà oggi a Downing Street il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, per un colloquio incentrato su come ridurre la dipendenza europea dal gas russo. I due leader terranno una conferenza stampa nel pomeriggio. Johnson dovrebbe offrire assistenza a Berlino per ridurre la sua dipendenza da Mosca e “affamare la macchina da guerra di Vladimir Putin”. Ieri, intanto, la ministra degli Esteri britannica Liz Truss, a seguito di un incontro della Nato a Bruxelles, ha affermato di sperare che “più Paesi” vietino le importazioni di energia russa. ORE 8.27 – Le immagini di Bucha “mi lasciano semplicemente senza parole. Era un sobborgo molto carino della capitale abitato da famiglie giovani con bambini. La Russia parla cinicamente di una messa in scena: come vorremmo che fossero false quelle immagini”. Lo ha affermato la first lady dell’Ucraina, Olena Zelenska, in un’intervista al Gr1. ORE 7.50 -L’Italia “sta operando su 3 versanti: fermare il finanziamento all’esercito russo; raggiungere la pace; tutelare la sicurezza in Italia. L’obiettivo di una soluzione si può raggiungere anche tramite una Conferenza di pace che stiamo promuovendo. L’Italia è disponibile a rivestire un ruolo di garante: sosteniamo il negoziato, credendo molto anche nel ruolo della Turchia. Non bastano le due parti al tavolo, e occorre aggiungere altri attori internazionali”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un’intervista a ‘Il Messaggero’ sulla situazione in Ucraina. “Putin ha la necessità di mostrare al suo popolo di essere vincitore, per questo dobbiamo aspettarci che la sua guerra andrà ancora avanti. In questo momento l’unica arma davvero efficace è quella diplomatica. Dobbiamo portare avanti la forte richiesta di un cessate il fuoco, una tregua umanitaria e soprattutto un accordo che ponga fine alle ostilità”, ha aggiunto Di Maio. ORE 7.40 – “Non è tecnicamente impossibile il processo a Putin. Filmati e racconti sono inquietanti: violenza contro civili, donne e minori, efferatezza gratuita e crudele, stupro, omicidio volontario, tortura, bombe a grappolo, appropriazione di beni. Tutti crimini di guerra e contro l’umanità. Bene ha fatto il procuratore generale Karim Ahmad Khan a recarsi a Kiev per raccogliere le prove e avviare la collaborazione con le autorità ucraine”. Lo afferma Giovanni Maria Flick, ex ministro della Giustizia ed ex presidente della Corte costituzionale in un’intervista al quotidiano ‘La Repubblica’.  ORE 7.30 – “Le forze russe ora si sono completamente ritirate dal nord dell’Ucraina verso la Bielorussia e la Russia. Almeno alcune di queste forze saranno trasferite nell’est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. Lo afferma l’intelligence britannica in un nuovo aggiornamento della situazione sul campo di battaglia. “Molte di queste forze richiederanno un significativo rifornimento prima di essere pronte per essere dispiegate più a est”, sottolinea l’intelligence, secondo cui un trasferimento di queste truppe “richiederà probabilmente almeno una settimana”. “Continuano i bombardamenti russi delle città a est e a sud e le forze russe sono avanzate più a sud della città importante dal punto di vista strategico di Izium che rimane sotto il loro controllo”, si conclude l’aggiornamento. ore 7.15 – Tutte le truppe russe hanno lasciato l’oblast di Sumy, regione dell’Ucraina nordorientale. Lo ha annunciato su Facebook il governatore locale, Dmytro Zhyvytsky. “Se le persone sentono delle esplosione è a causa degli esperti di esplosivi che stanno neutralizzando le munizioni lasciate dalle unità russe”, ha aggiunto, sottolineando che l’oblast non è ancora sicuro in quanto molte aree risultano minate. Zhyvytskyi aveva annunciato domenica che le truppe russe avevano iniziato a ritirarsi dalla regione, che è stata una delle prime ad essere state attaccate allo scoppio del conflitto. 

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