Data ultima modifica: 21 Maggio 2020

Gli Stati Uniti hanno deciso di abbandonare il Trattato sui Cieli Aperti (Open Skies) motivando la loro decisione, annunciata agli altri 34 Paesi firmatari come richiesto in caso di uscita dall’accordo, con le violazioni da parte della Russia. L’uscita dal Trattato, del 2002, frutto di negoziati iniziati nel 1992, sarà effettiva fra sei mesi.  L’accordo consente ai Paesi firmatari di effettuare voli di ricognizione sui reciproci territori per osservare installazioni militari e altri siti sensibili. Donald Trump accusa Mosca di aver impedito voli di ricognizione su Kaliningrad e vicino al confine con la Georgia, voli invece previsti dall’accordo.   Mosca invece accusa gli Stati Uniti di aver usato un “pretesto infondato” per lasciare il Trattato Open Skies perché la Russia non ha mai violato l’accordo, ha sottolineato il direttore del dipartimento per il controllo degli armamenti del ministero degli Esteri, Vladimir Ermakov. “Non è la prima volta che gli Usa cercano di presentare le cose come se la Russia si fosse resa colpevole di violazioni e quindi ritirare la loro partecipazione ad accordi sul controllo degli armamenti”, ha aggiunto riferendosi al ritiro, avvenuto due anni fa da parte degli Usa, a cui ha fatto seguito quello della Russia, dal Trattato per le forze nucleari a medio raggio (Inf).    

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