Data ultima modifica: 5 Novembre 2021

Vaccinazione anti Covid ai bimbi per la fascia 5-11 anni? “Prima di Natale potremmo partire, ma ho il timore che ci sia poca voglia di far vaccinare i figli da parte dei genitori che sono rimasti colpiti da quelle fake che si insinuano in modo subdolo: la fertilità, i danni tra 20 anni…”. Lo dice all’Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, docente della Statale di Milano. Tutte fake news? “Il meccanismo di azione di questi vaccini lo conosciamo e sappiamo – afferma l’esperto – che non possono interagire sulla fertilità. Alcuni studi sono stati fatti addirittura per analizzare la quantità degli spermatozoi nello sperma post-vaccinazione e non hanno attestato nessuna alterazione. E’ ovvio che non sappiamo se tra 20 anni succederà qualcosa ma – ricorda – questo allarme deriva da una nota nel consenso informato che avrebbe dovuto solo dimostrare trasparenza e correttezza, un eccesso di zelo che si è trasformato in un errore di comunicazione. Anche perché – sottolinea il medico – il meccanismo di azione dell’mRna lo conosciamo bene e sappiamo che non può in alcun modo alterare il genoma”.  Ma in caso di bassa adesione sarebbe opportuno inserire questo vaccino tra quelli già obbligatori per accedere a scuola? “Sarebbe una bella cosa – continua Pregliasco – ma è una decisione politica sicuramente non facile nell’attuazione e nell’attuabilità”. “Io credo molto alla vaccinazione dei bambini. Ritengo che sia utile in questa fase epidemiologica, proprio perché la variante Delta li coinvolge, perché per loro non è una passeggiata e in più perché sono il serbatoio della diffusione in comunità. Se agiamo in questa fase potremmo avere una convivenza più civile, passata la nottata dell’inverno, con il virus”, spiega ancora all’Adnkronos Salute in vista dell’approvazione, prevista per dicembre, da parte dell’Ente regolatorio del farmaco europeo (Ema) del vaccino per i più piccoli.
 

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