Data ultima modifica: 11 Marzo 2021

Il vaccino AstraZeneca sospeso in Danimarca e in Norvegia. E in Italia, l’Aifa ha vietato in via precauzionale un lotto dello stesso vaccino che avrebbe causato reazioni gravi.  “A seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti Covid-19, Aifa ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’Ema, Agenzia del farmaco europea”, ha reso noto l’Agenzia italiana del farmaco, precisando che “al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi”.  L’Aifa “sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i Nas e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall’Istituto superiore di sanità”, fa sapere l’ente. Il premier Mario Draghi ha avuto un colloquio telefonico con la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen. Dalla conversazione – riferiscono fonti di Palazzo Chigi – è emerso che “non c’è alcuna evidenza di un nesso tra i casi di trombosi registrati in Europa e la somministrazione del vaccino Astrazeneca”. Von der Leyen ha comunicato che l’Ema ha avviato un’ulteriore review accelerata. “Non ci sono attualmente indicazioni che la vaccinazione anti-Covid abbia causato” gli eventi tromboembolitici segnalati in alcuni casi da diversi Paesi europei dopo la somministrazione del prodotto scudo di AstraZeneca. “Queste condizioni non sono elencate come effetti collaterali di questo vaccino”. La posizione del comitato per la sicurezza Prac dell’agenzia del farmaco Ema “è che i benefici del vaccino continuano a superare i suoi rischi e il vaccino può continuare a essere somministrato, mentre sono in corso le indagini sui casi” in questione. E’ quanto spiega l’Ema in una nota, in cui puntualizza anche che “il numero di eventi tromboembolici nelle persone vaccinate non è superiore al numero osservato nella popolazione generale”. L’Ema assicura infine che “comunicherà ulteriormente” su nuovi sviluppi della questione, “man mano che la valutazione procede”. In Lombardia, “la direzione generale Welfare ha ritirato a scopo precauzionale il lotto di vaccini AstraZeneca ABV2856 segnalato dall’Aifa”, fa sapere in una nota la Regione. Stop anche in Toscana. “Il mio direttore del Settore Sanità mi ha detto che ha sospeso alcune dosi di quel lotto di vaccini AstraZeneca che era arrivato in Toscana, assolutamente in modo temporaneo, a scopo cautelativo”, ha reso noto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, intervenendo alla trasmissione ‘Tagadà’ su La7, precisando che la decisione vale solo per il lotto sospeso dall’Aifa. E anche la Regione Veneto ha fatto sapere di avere ricevuto un quantitativo di dosi del lotto segnalato e di avere già provveduto a bloccarne l’utilizzo.  Non ci sarebbe nessun nesso tra la morte di un militare, Giuseppe Maniscalco di 54 anni, avvenuta a Trapani pochi giorni fa e il vaccino AstraZeneca che avrebbe ricevuto prima di morire. Lo ha stabilito l’autopsia che è stata eseguita a Trapani. La Procura aveva aperto nei giorni scorsi un’inchiesta sulla morte del militare dopo la denuncia dei familiari. Il vice comandante della sezione di Polizia giudiziaria presso la Procura di Trapani aveva avuto un malore dopo la somministrazione del vaccino ed era morto. Ma l’Asp di Trapani sta verificando ugualmente se la dose del vaccino utilizzato sia dello stesso lotto sequestrato oggi. Vaccinazioni sospese all’ex ospedale da campo di Cosenza, riconvertito in presidio vaccinale della Difesa, a seguito della comunicazione dell’Aifa che ha bloccato l’uso del vaccino AstraZeneca. In mattinata, infatti, nel presidio vaccinale di Vaglio Lise, gestito dall’Esercito, erano partite le somministrazioni al personale scolastico con le fiale del lotto ‘sospetto’. Il lotto di vaccino era stato fornito al presidio di Vaglio Lise, diretto dal colonnello medico Francesco Rizzo, dall’Asp di Cosenza, a cui è in capo la farmacovigilanza.        

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