Data ultima modifica: 24 Aprile 2021

Il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid, ha emesso un’ordinanza per la somministrazione del vaccino anti-Covid a diverse categorie di soggetti non iscritti al servizio sanitario nazionale: i cittadini iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) che vivono contemporaneamente sul territorio nazionale; i dipendenti delle istituzioni dell’Ue e i relativi familiari a carico e il loro personale che vivono nel territorio nazionale; gli agenti diplomatici e il personale tecnico-amministrativo delle missioni diplomatiche e i relativi familiari a carico che vivono nel territorio nazionale; il personale di enti e organizzazioni internazionali e i relativi familiari a carico del personale dei medesimi enti e organizzazioni che vivono sul territorio nazionale. Sul sito del governo è stato pubblicato il report settimanale sull’andamento della campagna vaccinale riferito al periodo 16-22 aprile, nel quale sono stati registrati dati in crescita per quanto riguarda le somministrazioni e i punti vaccinali, con incrementi anche relativamente agli approvvigionamenti di vaccini. Nel corso della settimana di riferimento (16-22 aprile), il numero di somministrazioni ha raggiunto quota 16.829.814, facendo segnare un +2.569.979 rispetto alla settimana precedente. Nella giornata del 23 aprile è stata poi oltrepassata la soglia dei 17 milioni, con la cifra di 17.095.530. Sul fronte degli approvvigionamenti, il numero di vaccini consegnati sfiora i 20 milioni, avendo toccato quota 19.888.040, con una variazione di +2.736.450 dosi rispetto a sette giorni fa.  Parallelamente alla crescita di somministrazioni e approvvigionamenti, nello stesso arco di tempo è salito anche il numero di punti vaccinali, passato da 2276 a 2360 (+84). La priorità data alle persone più vulnerabili ha fatto registrare riscontri positivi: su base nazionale è cresciuta sensibilmente la percentuale di persone over 80 che hanno ricevuto una somministrazione, salita all’81,21% (la settimana scorsa il 76,09), mentre i vaccinati (prima e seconda dose) raggiungono quota 53,82% rispetto al 45,19%, con un incremento di oltre 8 punti.  Sale dal 30,14 al 45,09 anche la percentuale di persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni che ha ricevuto la prima dose e cresce ancora il dato analogo riguardante gli ospiti delle Rsa, che raggiunge quota 94,93. A breve termine, nel periodo tra il 27 aprile e il 5 maggio, sono attesi oltre 5 milioni di dosi. Sulla base di tali previsioni e dei risultati medi raggiunti dalle Regioni in termini di somministrazioni giornaliere nel periodo 16-22 aprile – pari a oltre 335 mila a livello nazionale, con una punta superiore a 384 mila – la Struttura Commissariale ha indicato per le Regioni/Province autonome target giornalieri crescenti per il periodo 23-29 aprile, che – se rispettati – potranno portare a quota 500 mila entro la fine del mese. 

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