Data ultima modifica: 16 Aprile 2021

Coronavirus e vaccini. Per Barbara Palombelli, “in questa situazione, noi siamo delle cavie, siamo un’immensa clinica e sul nostro corpo si sta sperimentando un vaccino che sarebbe stato pronto tra tre anni”. Ospite di Massimo Filetti e Luigi Santarelli su Rtl 102.5, la giornalista si è espressa su tutta la situazione pandemia e vaccini: “Credo nella scienza e nei vaccini, detto questo stiamo a vedere”. “Ciò che innanzitutto non ha funzionato di questa situazione – ha osservato Palombelli – è stata l’euforia del giugno-luglio scorso, quando ci dicevano che ci sarebbe stata la seconda ondata, preparavano gli ospedali e ci mettevano in guardia e gli stessi poi venivano ridicolizzati. “Qualcuno dovrà pagare per quella situazione, perché era chiarissimo che non era finita, perché tutto il mondo continuava ad infettarsi, quindi il virus sarebbe tornato anche da noi e nessuno lo voleva ammettere”, ha sottolineato la giornalista . “Siamo andati in Europa e non abbiamo chiesto dei vaccini extra come ha fatto la Germania ed altri paesi, la signora Gallina, che ha testimoniato giorni fa in Parlamento, ha detto candidamente ‘ma l’Italia non me li ha chiesti…’, quei contratti non sono trasparenti. Bertolaso – ha rimarcato la Palombelli – dice che non esiste in tutta la storia delle epidemie, non esiste un’epidemia che duri meno di un anno, sono tutte durate due anni, perché c’è sempre un’ondata di ritorno”. 

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