Data ultima modifica: 18 Dicembre 2020

La Commissione europea ha esercitato l’opzione per l’acquisto di ulteriori 80 milioni di dosi del vaccino anti-Covid di Moderna (mRna-1273) per gli Stati membri dell’Ue, portando le dosi totali acquistate a quota 160 milioni. Il raddoppio delle quantità destinate all’Unione europea è stato annunciato oggi dalla stessa azienda in una nota.  “Apprezziamo la fiducia riposta in Moderna e nell’mRna-1273, il nostro candidato vaccino contro Covid-19, dimostrata da questo aumento dell’accordo di fornitura con la Commissione europea – ha dichiarato Stéphane Bancel, amministratore delegato di Moderna – Mentre ora spostiamo la nostra attenzione sulla preparazione per la consegna del nostro candidato vaccino, in attesa di un parere positivo da parte dell’Ema e di altre autorità di regolamentazione, rimaniamo impegnati come sempre a lavorare con i Governi e i partner a livello globale per affrontare questa pandemia”.  Moderna ha confermato i seguenti contratti di fornitura per un totale di oltre 470 milioni di dosi. Nell’ordine: agli Stati Uniti 200 milioni di dosi con possibilità di ulteriori 300 mln; all’Unione europea 160 mln; per il Giappone 50 mln; Canada 40 mln, con opzione per ulteriori 16 milioni di dosi; Svizzera 7,5 mln; Regno Unito 7 mln; Israele 6 mln. Ci sono poi nell’elenco diffuso da Moderna Qatar, Singapore, altri Paesi che hanno effettuato ordini e non sono stati resi noti. Dovrebbero cominciare a inizio 2021 le prime consegne del vaccino anti Covid-19 di Moderna a Paesi Ue dalla catena di approvvigionamento dedicata per l’Europa, ovviamente a seguito dell’approvazione da parte dell’Agenzia europea del farmaco Ema. Le consegne infatti sono legate al ricevimento del parere positivo da parte del Comitato scientifico per i medicinali a uso umano (Chmp) dell’ente regolatorio, che è previsto si riunisca il 6 gennaio 2021, in merito all’autorizzazione condizionata all’immissione in commercio del prodotto scudo. A spiegarlo è la stessa azienda nella nota. Moderna – si legge – sta lavorando con il Chmp, con l’Ema e la Commissione europea così come con tutte le parti interessate a livello globale per essere pronto alla distribuzione del vaccino, non appena riceverà i necessari via libera. Moderna ha aggiornato la guida alla gestione della distribuzione del vaccino anti Covid-19 mRna-1273, per includere “il trasporto locale in condizioni controllate allo stato liquido a 2-8°C (da 36° a 46°F)”. Un “importante aggiornamento”, informa l’azienda Usa, che “facilita la logistica del trasporto del vaccino in luoghi più remoti e assicura che le barriere per essere vaccinati siano abbassate”.  Come annunciato in precedenza, ricorda Moderna, “l’mRna-1273 rimane stabile a temperature standard del frigorifero da 2° a 8°C (da 36° a 46°F) per 30 giorni”.  “Questa informazione – sottolinea l’azienda – è stata condivisa” durante la riunione del Comitato tecnico Vrbpac della Fda, che si è svolta ieri, dopo la quale “il Comitato consultivo della Food and Drug Administration ha votato per approvare l’uso d’emergenza del vaccino negli Stati Uniti”.  

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