Data ultima modifica: 30 Marzo 2021

“L’Ema deve essere lasciata in pace, quali tempi rapidi. L’Ema deve fare il suo lavoro bene. Facciano in fretta a darle i dati, non faccia in fretta l’Ema”. Così ad ‘Agorà’ su Rai3 l’ex direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco Ema, Guido Rasi, dopo le sollecitazioni indirizzate da più parti all’ente regolatorio Ue sul vaccino russo anti-Covid Sputnik V.  Sputnik V “sarà autorizzato” in Ue. Però, spiega, “io credo che per autorizzarlo ci vorranno un paio di mesi, se va bene. Quindi probabilmente non ne avremo bisogno”. “Non si può non aspettare l’autorizzazione dell’Ema”, ribadisce Rasi di fronte alle corse in avanti di alcune Regioni. “Lo Sputnik sta facendo i passi che deve fare. Non ha dimestichezza con le nostre regole”, ma “stanno adeguandosi”, osserva l’esperto, docente di microbiologia all’università di Roma Tor Vergata di Roma. “Inizia adesso un’ispezione – ricorda – per verificare le buone pratiche cliniche, l’etica con cui è stata fatta la sperimentazione, regole molto importanti”. 

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