Data ultima modifica: 27 Dicembre 2020

Mentre in Italia il vaccino anti Covid viene somministrato ai primi medici e infermieri allo Spallanzani di Roma, nel giorno del ‘Vaccine Day’ gli altri paesi d’Europa iniziano oggi le prime vaccinazioni sui pazienti. SPAGNA – Araceli Rosario Hidalgo, ospite dal 2013 della casa di riposo Los Olmos di Guadalajara, a una sessantina di km da Madrid, e nata nel 1924, è stata la prima persona in Spagna ad essere vaccinata contro la Covid-19, alle 9 di stamani. Alcuni minuti dopo è stata vaccinata Monica Tapias, nata nel 1972, tecnica ausiliaria di infermeria, che lavora nello stesso centro da dieci anni. Araceli ha una figlia, un figlio, quattro nipoti e un bisnipote ed è originaria di Guadix, vicino a Granada, ma vive da 25 anni a Guadalajara. Monica è originaria di Guadalajara. Anche in Spagna il coronavirus Sars-CoV-2 ha mietuto molte vittime nelle residenze per anziani.  GERMANIA – La Germania ha iniziato ufficialmente la campagna nazionale per vaccinare contro la Covid-19 i residenti più vulnerabili, unendosi ad altri Paesi europei in uno sforzo coordinato. I primi ad essere immunizzati saranno gli ultraottantenni, come il personale ospedaliero e delle case di cura, che sono particolarmente a rischio. Inizialmente, la Germania si affiderà a squadre mobili di vaccinatori per arrivare a questo obiettivo. Gli oltre 400 centri di vaccinazione previsti non saranno operativi prima dei prossimi giorni. A Berlino, un ospite di una casa di riposo di 101 anni ha ricevuto il vaccino, nel distretto meridionale di Steglitz, sotto gli occhi dell’assessore cittadino alla Salute, Dilek Kalayci.  Una squadra mobile di vaccinatori ha raggiunto la casa di riposo con un furgone intono alle 7.45 di stamani, con un soldato della Bundeswehr alla guida. Berlino inizialmente ha ricevuto 9.750 dosi per il giorno del lancio, secondo le autorità sanitarie, in linea con l’ammontare ricevuto da altri Laender. Nello Stato più popoloso della Germania, il Nord Reno – Vestfalia, ad essere vaccinata per prima è stata la 95enne Erika Loewer, in una casa di riposo di Siegen. Nella città di Magdeburgo tre squadre mobili hanno iniziato a vaccinare i residenti di una casa di riposo comunale poco prima delle 9 di mattina, secondo Matthias Boxhorn del gruppo umanitario Johanniter, che sovrintende all’operazione.  Circa 120 anziani, oltre a una sessantina di membri dello staff, dovrebbero ricevere la prima dose del vaccino sviluppato da Pfizer e BionTech. Anche se domenica era la data ufficiale dell’avvio della campagna, alcuni ospiti e il personale di una casa di riposo di Halberstadt, nella Sassonia-Anhalt, sono stati vaccinati già ieri.  REPUBBLICA CECA – Il primo ministro ceco Andrej Babis ha ricevuto la prima dose di vaccino Pfizer-Biontech contro il Covid-19 davanti alle telecamere dando il via alla campagna di vaccinazione nel Paese. Il premier 66enne è stato vaccinato all’Ospedale Militare Centrale di Praga ed ha detto di non aver “sentito nulla” e di sentirsi bene. Oltre a Babis, ha ricevuto la prima dose del vaccino anche Emilie Repikova, veterana 95enne della Seconda Guerra Mondiale, che ha commentato: “È stato un po’ pungente, ecco tutto”, ha detto. Babis aveva detto in precedenza che voleva dare il buon esempio ai cechi e li aveva avvertiti della diffusione di informazioni errate sui vaccini su Internet. “La gente non deve aver paura”, ha detto il miliardario fondatore del partito populista Ano. La Repubblica Ceca è stata in gran parte risparmiata nei primi mesi della pandemia, ma dall’autunno ha registrato un enorme aumento dei casi di coronavirus. Sono 3.024 i nuovi casi segnalati oggi dalle autorità e riferiti alla giornata di sabato. Dall’inizio della pandemia, ci sono stati 670.599 positivi confermati e 11.044 decessi. AUSTRIA – Oggi “è un grande giorno per l’Europa e i suoi cittadini. Iniziano le vaccinazioni con i vaccini prodotti da Pfizer e BionTech, procurati dalla Commissione per conto degli Stati membri. Le vaccinazioni avverranno dal 27 al 29 dicembre in Europa e l’Austria sarà uno dei primi Paesi” a partire. Lo sottolinea via social network il commissario europeo al Bilancio Johannes Hahn.  POLONIA – E’ un’infermiera la prima persona vaccinata contro la Covid-19 in Polonia, nell’ambito di una campagna coordinata nell’Ue per iniziare ad inoculare i vaccini in centinaia di milioni di cittadini. Alicja Jakubowska, che lavora come capo infermiera nell’ospedale del Ministero dell’Interno a Varsavia, è stata la prima a ricevere l’iniezione del vaccino Pfizer-Biontech. “Non ho sentito male”, ha detto, secondo l’agenda Pap. In cima alla lista delle persone da vaccinare in Polonia ci sono i lavoratori della sanità che curano i pazienti ammalati di Covid. Dall’inizio della pandemia, la Polonia ha registrato circa 1,3 mln di casi confermati, con 27.118 morti, su una popolazione poco inferiore ai 38 mln.  Dopo una crescita esponenziale dei casi in settembre, la Polonia ha adottato misure di contenimento, tra le quali la chiusura delle palestre e delle piscine, oltre al divieto di soggiornare in hotel, eccetto che per affari. Alcune restrizioni riguardanti i grandi magazzini sono state allentate prima di Natale, ma ritorneranno in vigore dopo le vacanze.  VARIANTE COVID – La Svezia e il Canada hanno registrato ieri i primi casi della cosiddetta variante britannica del coronavirus Sars-CoV-2, considerata più contagiosa. Nel caso svedese, il primo paziente è un cittadino che è tornato dal Regno Unito per le feste natalizie con la famiglia, secondo il quotidiano Dagens Nyheter. Una volta avvertiti i sintomi, si è recato in ospedale, dove è stato isolato. Tutti i suoi contatti sono risultati negativi al test. Pertanto, secondo il responsabile sanitario della regione del Soermland, dove si è registrato il caso, il rischio che esista una trasmissione locale è “estremamente basso”.  Nel caso del Canada, si sono registrati due positivi nell’Ontario, una coppia. Per gli esperti, il rilevamento della variante del virus è “poco sorprendente” e l’Agenzia di salute pubblica del Canada ha diramato un comunicato diffuso dalla catena Ctv News, in cui afferma di ritenere che ci siano altri casi nel Paese. Svezia e Canada si uniscono ad altri Paesi che hanno rilevato il nuovo ceppo, come Spagna e Italia.  Le Filippine hanno intanto prolungato il divieto per i voli da e verso il Regno Unito, ordinando una rigida quarantena per i viaggiatori provenienti da altri Paesi che hanno registrato casi della variante inglese del Sars-CoV-2, ha comunicato il portavoce della presidenza. Il presidente Rodrigo Duterte aveva già bloccato i voli dalla Gran Bretagna fino al 31 dicembre: ora il divieto viene prorogato per due settimane dopo Capodanno, ha detto il portavoce Harry Roque. Duterte ha anche diramato “raccomandazioni per una severa quarantena obbligatoria di 14 giorni per i viaggiatori che arrivano da Paesi o aree che hanno registrato casi della nuova variante, inclusi Hong Kong, Singapore e Australia”, ha aggiunto. La quarantena sarà obbligatoria anche se i viaggiatori sono risultati negativi ad un test Pcr (un tampone), ha aggiunto il portavoce.    

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