Data ultima modifica: 23 Novembre 2021

La cosiddetta variante Delta plus, la AY.4.2 del coronavirus Sars-CoV-2, “un pochino buca i vaccini” anti-Covid, “ma non troppo”. Lo dice all’Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’università Statale di Milano.  “Non c’è questa grossa perdita di protezione”, precisa. “Si è visto un abbassamento di efficacia – ricorda l’esperto – anche con la variante Delta e ad oggi non c’è una grossissima differenza” con la Delta plus. I vaccini comunque “proteggono e lo dimostra anche l’Inghilterra dove c’è una grossa parte” dei contagi causati dalla Delta plus. Mentre da noi questa variante “c’è, ma non si sta facendo vedere più di tanto”.  Quanto all’allarme seguito a uno studio pubblicato su ‘Future Virology’, secondo il quale in quasi un caso su due i test Covid-19 darebbero falsi negativi, Pregliasco spiega che “i tamponi hanno una quota di falsi negativi del 30% e questo si sapeva. Ci pigliano, ma con una certa limitazione. Il 50% però mi sembra un po’ pessimistica come stima”.  “Diciamo che il tampone funziona bene nel sintomatico e nel dubbio diagnostico – spiega l’esperto – mentre funziona meno bene nel rilevare il virus negli asintomatici. Adesso noi stiamo facendo tamponi à gogo nella situazione meno favorevole per il tampone antigenico che – ribadisce – va bene quando c’è la sintomatologia e quindi questo può elevare la quota dei falsi negativi. Poi c’è un problema anche di qualità del prelievo. Noi abbiamo un collega che fa i tamponi soprannominato ‘Black&Decker’: è crudele – sorride Pregliasco – ma molto bravo”.  

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