Data ultima modifica: 26 Dicembre 2020

Riscontrata la variante inglese del Covid in Veneto. Lo ha comunicato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia nel corso di un punto stampa della Protezione Civile di Marghera. La scoperta, ha spiegato il governatore, è stata fatta la Vigilia di Natale dall’Istituto zooprofilattico delle Venezie. “Abbiamo scientificamente dimostrato che il virus estivo non c’entrava niente né con quello della prima fase né con quello di adesso”, ha sottolineato Zaia.  La presenza della variante, ha spiegato Francesca Russo, direttore della prevenzione della Regione Veneto, è stata riscontrata in due donne e un uomo provenienti dal Regno Unito: “I pazienti stanno bene, solo una persona ha un po’ di febbre”, ha detto Russo durante la conferenza stampa. La scoperta è stata condivisa con l’Istituto superiore di sanità e con il ministero. Si tratta di due persone di Treviso e una di Vicenza. Si tratta di due giovani e di un’altra persona poco più che quarantenne: “Al ritorno dalla Gran Bretagna, avevano un po’ di febbre e senso di affaticamento, hanno fatto un test rapido prima e poi molecolare e sono risultati positivi. I tamponi sono stati sequenziati ed è stata individuata la variante. Tutti i loro contatti sono stati messi in isolamento e sono stati sottoposti a tampone: a parte un contatto diretto, risultato positivo, tutti gli altri sono risultati negativi”. Covid Veneto, 2.523 contagi e 33 morti: bollettino I tamponi positivi al Sars Cov-2, compatibili con la variante inglese del virus e isolati da due laboratori in Abruzzo, sono stati inviati all’Istituto Spallanzani di Roma per la conferma del risultato diagnostico. Lo hanno disposto l’assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì, e il referente regionale per le maxi-emergenze sanitarie, Alberto Albani, sulla base dei protocolli scientifici vigenti. “Si tratta di un numero esiguo di campioni – spiega Albani – isolati in questi giorni, sui quali però vanno effettuati ulteriori accertamenti per stabilire se si tratti effettivamente della variante del virus individuata nel Regno Unito o di un’ulteriore forma”. “Nel frattempo – sottolinea l’assessore – ai pazienti sono stati applicati tutti i protocolli di sicurezza sanitaria: sono stati posti in isolamento ed è stata avviata l’attività di contact tracing per ricostruire i loro contatti e spostamenti. Il sistema, dunque, è intervenuto tempestivamente e adottando ogni cautela”. Variante inglese covid, primi casi in Francia e Spagna 

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