Data ultima modifica: 18 Febbraio 2021

I test per la diagnosi di Covid che si usano attualmente sono in grado di rilevare le varianti di Sars-CoV-2? “In linea generale -scrive l’Istituto superiore di sanità in una nuova Faq dello speciale varianti aggiornato online -, i test diagnostici attualmente in uso funzionano correttamente”. L’Iss rimanda comunque alle indicazioni diffuse nei giorni scorsi dal ministero della Salute. “Il ministero della Salute – spiega – raccomanda l’uso di test molecolari non esclusivamente basati sul gene S. Si può ricorrere ai test antigenici, ma per le eventuali conferme sono necessari i test antigenici non rapidi (di laboratorio) o quelli rapidi con lettura in fluorescenza (cioè letti con apposite apparecchiature), che garantiscano alta specificità e sensibilità”. Invece, “per potere distinguere se un’infezione è determinata da una variante – precisa l’Iss – è necessario un test specifico altamente specialistico che è detto ‘sequenziamento’, tramite il quale si determina la composizione esatta del genoma del virus. Il sequenziamento non è un’analisi a disposizione del pubblico, ma è un tipo di test che viene effettuato solo in centri specializzati per motivi di sanità pubblica”. 

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