Data ultima modifica: 16 Febbraio 2021

“Con Renzi negli ultimi mesi ho parlato moltissimo, ci siamo confrontati su come rilanciare il Conte 2. Poi lui ha fatto una scelta, che è stata quella di abbattere quel modello politico, riprendersi la sua libertà. Non per una congiura, ma per un obiettivo politico e strategico di destrutturare quel modello politico. E questo fa parte della battaglia politica”. Lo dice il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a Cartabianca su Rai3.  “Il giorno dopo il giuramento del Conte 2, Renzi ha prodotto una scissione nel Pd e ha esplicitato il motivo in una intervista: voglio distruggere il Pd e fare come in Francia dove Macron ha portato il Partito socialista al 5%….”. Mai più con Renzi? “Io penso che una delle mie caratteristiche sia quella di mettere primo posto l’Italia. Certo andare a mangiare la pizza con uno che dice che la vuole uccidere… ma la mia sfida è quella di parlare in positivo delle sfide dell’Italia e credo sia una sconfitta quella di un leader che dice che il suo obiettivo è distruggere un’altra forza politica. Per questo Italia Viva sta al 2 per cento”. Sulla Lega, Zingaretti aggiunge: “Questo governo ha una larghissima maggioranza e questo è un fatto molto positivo e di tranquillità ma ora se non ci mettiamo tutti buona volontà potrà anche creare problemi come accaduto in queste ore su alcuni temi che sono riesplosi”. “Ieri ho visto Salvini per la prima volta in vita mia ma credo sia giusto dare un segnale di serietà e chiarire una cosa: i partiti possono collaborare ma non è pensabile che si possano annullare. Noi restiamo alternativi alla Lega. Siamo chiamati in questo momento storico” a individuare “punti su cui si deve collaborare”, ha spiegato. “Mai più guerriglia quotidiana e per questo andrebbero evitate cose come quelle di oggi sull’euro… Ha fatto una battuta ma in un momento come questo, in cui gli italiani di aspettano serenità, eviterei di riaprire tutti giorni polemiche perché danno visibilità a chi le dice”. Conclude Zingaretti: “Io ho cercato Salvini per dire che siamo forze alternative, combatteremo nelle città, nessuno si permetta di dire che le differenze non esistono ma abbiamo il dovere morale, politico ed etico di trovare punto massimo di compromesso. Non fare i furbi e tentare di ottenere risultati”. 

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]