Data ultima modifica: 9 Aprile 2021

Zona arancione per Lombardia, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana. Zona rossa con regole e divieti più rigidi per la Sardegna. Lo prevede l’ordinanza che il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà in giornata sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia. I cambi ‘di colore’ andranno in vigore a partire dal 12 aprile. In zona rossa, quindi, Campania, Valle d’Aosta, Puglia e Sardegna. In zona arancione Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, , Piemonte, Toscana , Calabria, Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sicilia, Umbria, Veneto, le province autonome di Bolzano e Trento. Sardegna zona rossa dalla prossima settimana con regole e misure restrittive per arginare la diffusione del Coronavirus, come anticipato dall’assessore alla Sanità dell’Isola, Mario Nieddu, in diretta su Rai News24. Il passaggio è dovuto all’indice Rt della Regione che è cresciuto, “anche se gli altri parametri sono buoni”. Poche settimane fa, la regione è stata per un breve periodo zona bianca. “Ho appena finito di parlare col Ministro della Salute, Roberto Speranza, il quale mi ha informato, come da prassi, che a partire da lunedì 12 pv la Calabria torna in Zona Arancione”, annuncia via Facebook il presidente della Regione Calabria Nino Spirlì.  Ma, aggiunge Spirlì, “non dobbiamo abbassare la guardia. E non dobbiamo sentirci completamente al sicuro: lo saremo solo se continueremo a tutelarci l’un l’altro solidalmente. La nostra Regione ha delle difficoltà ultratrentennali, note e mai risolte, nel campo della sanità. Chi oggi dà lezione, ieri ha taciuto. Un silenzio assordante, mentre i ladri rubavano e mentre i conti non tornavano”.  Infine, Spirlì conclude: “Tanti chiedono conto a chi è al timone in questo tempo nemico, sapendo che il timone, loro, lo avevano consegnato ai pirati. Ma, tant’è! Questo è il gioco delle parti. La cosa importante, al di là delle volgarità e delle nequizie di puro carattere pre elettorale, è arrivare insieme ad un porto sicuro. E lo faremo”. Da lunedì tutta la Liguria sarà in zona arancione. Non sarà emanata nessuna nuova ordinanza specifica riguardante le province di Imperia e di Savona, che abbandoneranno quindi la zona rossa alla mezzanotte di domenica 11 aprile. Lo ha annunciato Regione oggi dopo l’arrivo dei dati sull’andamento della pandemia concordando la misura d’intesa con i sindaci e Anci Liguria, al termine della riunione in videoconferenza con il governatore.  Sarà invece firmata un’ordinanza riguardante la scuola, che dispone il ritorno in classe del 50% degli studenti delle scuole superiori (secondarie di secondo grado) statali e paritarie, oltre che per la formazione professionale (IeFP), gli istituti tecnici superiori (Its) e i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts) in tutta la regione. Alla mezzanotte di domenica 11 terminerà la sua validità anche l’ordinanza che riguarda il divieto di raggiungere le seconde case e le imbarcazioni. “I dati degli ultimi 3 giorni – spiega il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – ci dicono che in entrambe le province si sia scesi sotto la soglia critica dei 250 contagi ogni 100mila abitanti. E giusto applicare le misure, anche le più stringenti, quando la situazione lo rende necessario, ma è anche altrettanto corretto alleggerire quando la curva del contagio lo consente. Tutta la Liguria torna in zona arancione, è una boccata di ossigeno, anche se purtroppo ancora relativa. Voglio ribadire quanto sia necessario tenere alta l’attenzione: intorno a noi la situazione è ancora complessa”.   

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